Campagna AIP





L'Offensiva Natalizia della Campagna AIP ha funzionato perfettamente ed è stata un grande successo: nelle tre settimane precedenti il Natale ci sono state 43 proteste in 13 differenti città.
A queste è da aggiungere una azione simbolica a Firenze, svoltasi il 21 dicembre, con due attiviste che si sono allucchettate all'entrata della centralissima Coin mentre altri hanno resi partecipi tutti i clienti e i passanti utilizzando megafoni e volantini.
Questo è stato il pessimo Natale vissuto da Coin!

I direttori di molte filiali colpite dalle proteste sono usciti per cercare di spiegare la loro posizione, per ingannare gli attivisti con menzogne, alcuni negando la presenza di prodotti di pelliccia nei negozi, altri minacciando cause legali per l'utilizzo di parole ingiuriose come "assassino".
Non possono certo dire che non abbiamo dato fastidio... Alcuni negozi hanno avuto un notevole calo di clienti nel momento delle proteste, confermato anche dalle commesse.
Non possono certo dire che non stiamo dando un problema reale. Inoltre dall'inizio della campagna ad oggi, in meno di due mesi, alle proteste si sono aggiunti anche una decina di articoli su svariati quotidiani e passaggi suradio e televisioni locali e regionali.
Un aiuto ad infangare il buon nome di Coin! Le reazioni di Coin sono già da panico ed emergenza, in così poco tempo! Come descrivere altrimenti la scelta di diffondere ai clienti volantini colmi di menzogne o addirittura di esporre in vetrina pannelli con giustificazioni per la presenza di proteste e sulla loro posizione riguardo l'industria della pelliccia? Possiamo solo rincuorare Coin che quei pannelli non li ha letti una sola persona e hanno evitato pessime figure... i passanti preferiscono guardare i nostri di pannelli, con immagini raccapriccianti di animali scuoiati e allevati in modi orribili per diventare dei colletti o dei polsini che ancora si trovano dentro i negozi Coin! Interviste rilasciate dall'amministratore delegato Stefano Beraldo su quotidiani finanziari mostravano speranza e ottimismo per questo anno di Coin, sicuramente il migliore da quando è stata presa in mano la gestione dalla nuova amministrazione, che ha provveduto a rilanciare i marchi Coin e OVS Industry.
Beraldo ha anche aggiunto che sperava in un picco di acquisti per il Natale, per chiudere ancora meglio l'anno in corso.
Come poteva però spiegare ai giornalisti che davanti ai suoi negozi succede spesso, troppo spesso, che gruppi di attivisti si piazzino con cartelli, volantini, striscioni e megafoni per urlare la loro rabbia verso l'industria della pelliccia ed il Gruppo Coin che non ne ha ancora preso completamente le distanze?

AL GRUPPO COIN: Perché infangare il nome di Coin e crearsi così tanti problemi proprio ora che siete riusciti a rilanciare l'azienda?
Vi invitiamo ancora una volta a prendere una scelta chiara riguardo la presenza di inserti di pelliccia nei corner e tra i fornitori esterni dei negozi Coin.

Non vogliamo le menzogne che propinate ai vostri clienti, vogliamo una semplice ma esplicita dichiarazione!

AGLI ATTIVISTI E ALLE ATTIVISTE: Un ringraziamento a tutti coloro che sono stati al freddo e alle intemperie e hanno dedicato energie per rendere questo Natale contro Coin veramente memorabile.
La lotta non è finita... è appena cominciata!

Per la Liberazione Animale,

CAMPAGNA AIP







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