GENOVA: 3 ORE DI GRIDA
CONTRO MAXMARA
Continuano le proteste
Siamo tornati in una quindicina dopo una settimana in via XX Settembre, davanti ai punti vendita del MaxMara Fashion Group.
Siamo andati prima davanti al negozio del marchio leader del gruppo, Max Mara e poi ci siamo spostati dall'altra parte della strada davanti a Max&Co. Nella più importante via del centro di Genova, strada di negozi e boutique di moda, l'impero MaxMara ha tutto lo spazio che desidera, essendo presente con con i suoi 4 grandi marchi a poche decine di metri uno dall'altro.
Aiutati da 2 megafoni, cartelloni. striscione e banchetto informativo, abbiamo distribuito centinaia di volantini e urlato la nostra rabbia e indignazione contro la sanguinaria industria della pelliccia alimentata da questo grande nome della moda. La posizione dei negozi sotto i portici e la giornata di pioggia ha fatto si che la visibilità della protesta fosse ampia, tanta gente si fermasse al banchetto, chiedesse informazioni, esprimesse la propria solidarietà con la nostra campagna. Alcuni potenziali clienti intenti a osservare le vetrine di Max Mara sono stati convinti a non entrare in questo cimitero arredato e luccicante e, durante la protesta, il negozio era semivuoto e solo un paio di clienti sono usciti comprando qualcosa.
Dopo abbiamo attraversato la strada , ci siamo posizionati davanti a Max&Co, negozio con molta più clientela e giro di persone. Urla, slogan e discorsi al megafono hanno interessato molta gente di passaggio e parecchie persone intente a osservare i vestiti esposti nelle vetrine sono stati dissuase dall'entrare. Riportiamo con amarezza che purtroppo, nonostante le immagini riportate dai cartelli e le parole dette al megafono, alcuni abbiano comunque deciso lo stesso di entrare e comprare nel negozio, indifferenti davanti alla sofferenza di 50 milioni di animali che muoiono ogni anno per colpa di questa inutile moda.
Un sabato soddisfacente per la Campagna Aip a Genova, iniziata la settimana scorsa e decisa ad andare avanti fino alla fine. Le proteste si sono dimostrante efficaci, i genovesi incuriositi, chiedevano e si informavano. I commessi si sono dimostrati piuttosto stizziti della presenza degli attivisti davanti alle porte dei negozi, che brandendo cartelli e megafono hanno protestato per 3 ore. Molte persone hanno chiesto il perché fossimo proprio lì, non vedendo pellicce e inserti in vetrina e, gli è stato spiegato che è una subdola scelta aziendale per screditare gli attivisti e, che non sono stati ritirati ma semplicemente nascosti.
Genova Antispecista



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