INVESTIGAZIONE ALLEVAMENTI ANIMALI “DA PELLICCIA” IN NORVEGIA
La sera del 10 novembre 2008 uno dei canali televisivi più importanti della Norvegia ha mandato in onda il documentario di un’investigazione sugli allevamenti di animali “da pelliccia” presenti nel paese.
Svolta dal gruppo di attivisti Network for Animal Freedom, questa investigazione si prefigge lo scopo di documentare lo stato attuale degli allevamenti norvegesi.
L’industria della pelliccia tenta continuamente di crearsi un’immagine “etica” e attenta ai bisogni degli animali, mentre gli attivisti hanno voluto mostrare la realtà degli allevamenti di volpi e visoni con fotografie, filmati e resoconti delle ispezioni da mostrare all’opinione pubblica. Lo scopo a lungo termine è quello di un’abolizione totale di questi allevamenti perché, come scrivono gli attivisti: l’allevamento di animali da pelliccia è crudeltà, anche quando le leggi vengono rispettate.
Da gennaio a settembre 2008 degli attivisti hanno ispezionato più di 100 allevamenti di volpi e di visoni in tutto il paese ed in ogni provincia dove sono presenti attività di questo tipo. Le condizioni di detenzione degli animali sono state fotografate e filmate, e per ogni allevamento sono stati compilati dei resoconti. È la prima volta che un’investigazione del genere viene condotta in Norvegia, paese dove sono presenti oltre 500 allevamenti di volpi e visoni.
L’investigazione è stata condotta di giorno senza violare nessuna legge, ma senza chiedere il permesso di entrare negli allevamenti perché ovviamente questo avrebbe impedito agli attivisti di documentare le reali condizioni nelle quali sono tenuti gli animali.
Prima di iniziare il lavoro sono stati consultati degli avvocati che hanno confermato che per ispezionare gli allevamenti gli attivisti potevano avvalersi di una legge sul diritto di accesso pubblico.
Nonostante secondo i regolamenti gli allevamenti dovrebbero essere recintati, molti di quelli visitati non lo erano. Questo ha reso più semplice lo svolgersi del lavoro. I resoconti di ispezione degli allevamenti documentano violazioni delle leggi, animali feriti e condizioni molto critiche. In ogni allevamento le gabbie sono state misurate e sono state descritte e annotate le ferite e i
comportamenti stereotipati degli animali.
Dal 1° gennaio 2009 in Norvegia entrerà in vigore una nuova legge sugli allevamenti di animali “da pelliccia”, dopo che agli allevatori era stato concesso un periodo di tempo di 10 anni per conformarsi alla nuova normativa. Gli attivisti hanno documentato violazioni della legge e condizioni terribili in tutti gli allevamenti. Le condizioni igieniche sono miserabili, gli animali spesso vivono neiloro propri escrementi. In molti casi sono stati trovati animali morti buttati appena fuori dall’allevamento. Gli animali mostrano seri segni di stress e in alcuni casi una paura estrema del contatto con gli esseri umani.
A causa di una vita trascorsa perennemente in gabbia, gli animali sviluppano seri problemi di comportamento. Gabbie piccolissime, spesso con parti di rete metallica rotte che lacerano la pelle degli animali, e mancanza di protezione contro il freddo e il vento sono la norma negli allevamenti controllati. Oltre a queste condizioni scioccanti, quasi nessun allevamento visitato rispetta i regolamenti anti-incendio e ambientali. In quasi tutti gli allevamenti lo smaltimento dei rifiuti viene svolto senza seguire le leggi sulla protezione dell’ambiente.
Il Network for Animal Freedom lotterà per un divieto degli allevamenti di animali “da pelliccia” in Norvegia, come è già avvenuto in Inghilterra, Austria, Svizzera e avrebbe dovuto avvenire
in Italia se non fosse stato per degli errori nella formulazione della nuova legge.
La maggioranza dei norvegesi è contraria a questo tipo di allevamento e allevare animali per la loro pelliccia non è giustificabile, che le leggi vengano rispettate o meno non fa differenza.
Gli attivisti chiedono all’autorità competente, l’Autorità Norvegese per la Salubrità del Cibo, di eseguire dei controlli in tutti gli allevamenti da pelliccia del paese. Le condizioni documentate negli allevamenti sono talmente gravi che nessun tipo di controllo potrebbe essere adeguato. Se l’Autorità Norvegese per la Salubrità del Cibo farà il suo lavoro, molti degli allevamenti ispezionati dovranno chiudere a causa di gravi violazioni delle leggi relative al benessere animale.
Il Network for Animal Freedom seguirà con attenzione lo svolgimento dei controlli e invita tutte le persone che abitano vicino ad un allevamento a controllarlo e a sporgere denuncia in caso di violazione delle leggi vigenti.
Dal 1° gennaio 2009 è totalmente illegale portare avanti un’attività di questo tipo se la nuova legge non viene rispettata.
Nonostante più volte si sia sottolineato come non si possa confidare nelle leggi per abolire lo sfruttamento animale, crediamo che questa investigazione creerà non pochi problemi agli allevatori norvegesi, che hanno stretti rapporti con i loro colleghi finlandesi e svedesi, paesi nei quali spezzoni del documentario sono già stati trasmessi da diversi canali televisivi. Inoltre questo documentario, visto da milioni di persone, avrà sicuramente peggiorato ulteriormente l’immagine di un settore che non sa più cosa inventarsi per mascherare la sua vera natura fatta di sofferenza, sfruttamento e morte di decine di migliaia di animali.
Maggiori informazioni (tra cui una galleria fotografica dell’investigazione), in inglese:
http://www.forbypels.no/norwegian-fur-farms-revealed
Il filmato, in norvegese con sottotitoli in inglese, si può vedere a questo link:
http://dyrsfrihet.blip.tv/file/1457357/