ULTIMI DATI DELL' INDUSTRIA DELLA PELLICCIA
La produzione di pelli di visone cala del 10%
Dati tratti dal Sandy Parker Report, analisi del settore per conto dei professionisti dell'industria della pelliccia.
"La produzione di pelli di visone, in costante aumento da più di un decennio, quest'anno sarà in calo, in larga misura a causa di una forte diminuzione della produzione del settore in Cina.
La produzione di pelli cinesi era cresciuta da circa 4 milioni di pelli nel 2002 ad una cifra stimata a 20 milioni di pelli l'anno scorso, principalmente a causa della forte domanda del mercato interno. Ma questa rapida espansione ha mostrato ben presto i suoi punti deboli, ossia una mancanza di esperienza nelle tecniche di allevamento che ha significato pelli di qualità scadente e prezzi insoddisfacenti. Inoltre, il calo di quest'anno potrebbe rivelarsi molto pesante per il futuro degli affari degli allevatori cinesi, nel caso in cui la crisi finanziaria mondiale attuale facesse diminuire la domanda.
Secondo i dati forniti dalla Oslo Fur Auctions, il numero delle pelli prodotte quest'anno a livello mondiale è di 52 milioni. Rispetto ai 57,7 milioni dell'anno scorso, anno record con 20 milioni di pelli prodotte dalla sola Cina, si è verificato un calo del 10%. Già all'inizio di quest'anno erano giunte notizie di una riduzione della produzione degli allevamenti cinesi dal 25% al 30% e della chiusura di alcune delle aziende più piccole.
Tra gli altri paesi produttori di pelli di visone quest'anno si è verificato un insieme di cali e aumenti.
Nonostante la produzione della Danimarca sia rimasta stabile a 14 milioni di pelli, gli altri produttori scandinavi sono in calo.
Secondo i dati di Oslo la produzione degli Usa e del Canada sarebbe stabile rispettivamente a 3 milioni e 2,3 milioni, ma
stime provenienti da fonti interne al settore in questi paesi parlano di un
calo della produzione statunitense del 3%-4% e di quella canadese del 10%.
Per quanto riguarda gli altri paesi produttori, l'Olanda sale del 5% a 4,5 milioni di pelli; la Polonia sale del 14% a 3,2 milioni di pelli; i paesi baltici salgono del 25% a 2 milioni di pelli; la Spagna sale del 11% a 500.000 di pelli, e l'Ucraina del 20% a 300.000.
I paesi in calo sono la Russia, con un calo del 9% a 300.000 di pelli e la Bielorussia con un calo del 20% a 800.000 di pelli".
Riportiamo questi dati unicamente per permetterci di capire come si sta muovendo l'industria contro la quale stiamo combattendo. Solo conoscendo il nemico è possibile sconfiggerlo. Se sono stati usati termini quali "produzione" per parlare del massacro su scala industriale di esseri senzienti, è solo per praticità nella traduzione dell'articolo.
Dietro a numeri e termini economici si nasconde il dolore e l'angoscia di decine di milioni di individui imprigionati dalla
nascita, uccisi nelle camere a gas o per elettrocuzione anale e trasformati in oggetti di lusso per l'industria della moda. |