Campagna AIP


NELLA GRIGIA MILANO
Le continue giustificazioni di Coin

Il 23 e il 24 di dicembre per un grande magazzino sono giorni importanti... La gente corre agli acquisti più sfrenati per i regali dell'ultimo momento, e per le strade si respira aria di consumismo portato all'estremo.

Ci sembrava un vero peccato non rovinare la facciata apparentemente elegante dei grandi magazzini COIN, perciò abbiamo tenuto 4 proteste molto rumorose, con un buon numero di attivisti disposti a stare al freddo svariate ore per dar voce ai 40 milioni di animali detenuti, torturati e scuoiati per diventare degli inserti in pelliccia, anche grazie a COIN.

Nuovamente alla COIN di Piazza 5 giornate (una delle più importanti d' Italia), è uscito il vice direttore durante la protesta rimarcando ancora il fatto che loro piano piano stanno diminuendo la vendita di questo prodotto per quanto riguarda il loro marchio Coin.
Ma quando alcuni dei nostri attivisti hanno ribadito il fatto che fin quando non cesseranno la vendita di giubbotti con bordatura in vero pelo attraverso i corner che ospitano nei loro punti vendita, per gli animali non cambierà nulla e le proteste continueranno.

La sorte di Coin in piazzale Loreto non è stata delle migliori, negozio quasi vuoto per 2 ore e tanta voglia di gridare la nostra rabbia nei confronti di chi lucra sulla vita degli animali.

Ma l'ecclatante novità ci è giunta durante la protesta davanti a Coin svoltasi in Corso Vercelli il 24 dicembre.
Anche senza fare molta attenzione dietro una vetrina del negozio rimaniamo incantati da questo pannello nero in pvc, sulla quale c'erano scritte le posizioni di Coin riguardo la vendita di inserti in pelliccia, con il seguente comunicato:

"Ai fini di un'informazione corretta e completa desideriamo comunicarvi che Coin propone un'ampia offerta di marchi italiani ed internazionali e che, già da tempo, ha fortemente sensibilizzato tutti i suoi partner a non rincorrere l'utilizzo di pelo animale.
Vi informiamo inoltre che Gruppo Coin eliminerà tutti i capi in pelo animale dai negozi OVS INDUSTRY dall'autunno 2008.
Desideriamo informare che l'azienda opera nel rispetto di tutte le norme esistenti e che da sempre ha dimostrato forte sensibilità verso i temi di responsabilità sociale, come ha fatto di recente bloccando le forniture dall' ex Birmania fino a ripristino dei diritti civili.
Le azioni precedentemente indicate sono già state portate a conoscenza di delegati di Campagna AIP, che nonostante i tentavi di Gruppo Coin di instaurare un dialogo aperto e costruttivo tra le parti prosegue comunque le sue manifestazioni di proteste."

Gruppo Coin

Lasciamo a tutti/e voi, di fare le proprie cosiderazioni riguardo al faccia tosta di questa azienda nel continuare a dipingersi corretta sia nei confronti degli animali seguendo le "norme vigenti", sia nei confronti della campagna, continuare ad ostentare la verità a metà per quanto riguarda i prodotti in vero pelo animale venduti da Coin non cambia nulla, visto che a conti fatti continuano a guadagnare fior di quattrini sulla pelle degli animali.

Quella che si stanno tirando dietro è solamente cattiva pubblicità, le loro giustificazioni attraverso striscioni dietro le vetrine e volantini consegnati alla clientela non cambiano affatto la solitudine, la sofferenza e le torture che subiscono gli animali dentro le gabbie negli allevamenti.

Noi non abbiamo niente da nascondere attraverso giustificazioni varie e siamo tutti pronti a passare un inverno che a quanto pare si sta preannunciando molto freddo a stare davanti alle porte dei loro punti vendita, a dare voce agli animali.

A quanto pare qualcuno dietro le scrivanie degli uffici direzionali a Mestre ha la coscienza sporca e non sa evidentemente come rimediare alle scelte fatte, come si suol dire "predicare bene, razzolare male!".

Alla prossima

MILANO AIP STREET TEAM










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