Campagna AIP

AIP-RIMINI E I FANATICI DELLO SHOPPING
Anche in Romagna riprendono le proteste

Sabato 22 dicembre nell’affollato Corso d’Augusto di Rimini non c’erano solo i fanatici dello shopping pre natalizio… fra folti gruppi di passanti indaffarati negli acquisti un nutrito gruppo di attivisti della campagna AIP ha dimostrato al negozio COIN di Rimini cosa vuol dire arricchirsi sulla pelle degli animali.

Decine di cartelli affissi alle colonne del loggiato, tre megafoni, un PC portatile con video e immagini sulla filiera produttiva delle pellicce e soprattutto la costanza e la rabbia di una ventina di persone, hanno messo a nudo una realtà che tutti i rivenditori di cadaveri vogliono tenere nascosta.

Una terribile realtà di morte segregazione e sfruttamento, milioni di animali rinchiusi e poi uccisi per l’assurda moda degli inserti in pelliccia.
Oggetti di totale inutilità pratica, creati e venduti per soddisfare un osceno gusto estetico e soprattutto per arricchire i portafogli dei dirigenti di catene come COIN.

Per tre ore abbondanti la nostra presenza si è fatta sentire lungo tutto il corso affollato di gente.
Abbiamo visto il negozio COIN svuotarsi sempre di più per arrivare ad un’ora dalla chiusura con la sala al piano terra praticamente vuota.
Alle commesse esasperate non restava che occupare il tempo lanciando occhiate attraverso i vetri e sfogando la rabbia su quelle persone che scioccate dalle immagini mostrate entravano per lamentarsi e chiedere spiegazioni.

In questo sabato di consumismo, i riminesi hanno imparato dove finiscono i soldi che così con leggerezza vengono spesi dentro la COIN.
Ogni euro incassato può potenzialmente servire ad acquistare pellicce.

Se è vero che ancora molte persone non riescono a provare empatia verso i cadaveri che indossano, è anche vero che un numero incredibilmente maggiore e in continuo aumento sono coloro che si dimostrano solidali con questa protesta. Agli animali ingabbiati che finiranno scuoiati per la prossima stagione invernale della moda non servono le lacrime, serve solo la volontà di ognuno di noi di boicottare ed ostacolare i commercianti di pellicce e di rendere partecipi a questa lotta quante più persone possibili.

AIP ROMAGNA – AIP RIMINI




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