Campagna AIP


PROTESTE A MILANO
L' arroganza dei direttori persiste

Sabato 15 dicembre una quindicina di attivisti ha approfittato della giornata di shopping natalizio per tornare davanti ai punti vendita COIN di Corso Vercelli e Piazza 5 Giornate a Milano con megafoni, cartelli, volantini e striscioni.

In questo pomeriggio di compere ossessive abbiamo potuto parlare dell’industria della pelliccia a centinaia di persone che si recavano nei grandi magazzini COIN.
Abbiamo distribuito centinaia di volantini, e diverse persone dopo essere venute a conoscenza della complicità di COIN con
l’industria della pelliccia, hanno deciso di aderire alla campagna nazionale di boicottaggio rifiutandosi da subito di dare i propri soldi ad un’azienda complice della morte di decine di milioni di animali ogni anno.

Il negozio in Piazza 5 Giornate è il più importante d’Italia per i
profitti di COIN, e nonostante alcune restrizioni, ci siamo fatti
sentire per due ore di fila a suon di slogan, dando non poco fastidio ai responsabili del grande magazzino.
Durante il presidio è uscito il direttore lamentandosi di alcuni cori lanciati nei suoi confronti, minacciando di denunciare gli attivisti, e tentando di negare la presenza di inserti di pelliccia nel suo negozio.
Secondo questo signore gli inserti di pelliccia sarebbero diversi dai capi interi, quasi più accettabili e meno crudeli.
Noi non vediamo nessuna differenza, e nemmeno gli animali che sono stati uccisi per elettrocuzione anale o in una camera a gas dopo aver passato una vita in gabbia.
Loro sono morti, e noi eravamo lì per loro, poco importa se poi il loro cadavere viene trasformato in colletto o in capo intero.
Il terrore e il dolore provato in vita sono gli stessi.
È difficile spiegare a parole l’arroganza di questo personaggio che ha pure tentato di fingere di non essere al corrente della nostra posizione, affermando che avevamo già raggiunto un accordo con l’amministratore delegato Stefano Beraldo.

Una cosa è certa, alla direttori di questi grandi magazzini non piace essere chiamati in causa pubblicamente a proposito della loro complicità con l’industria della pelliccia.

Le proteste davanti alle porte dei loro negozi gli danno enormemente fastidio, e non sopportano vedere la facciata etica che con tanta fatica stanno tentando di spacciare all’opinione pubblica sgretolarsi davanti ai loro occhi a suon di cori e megafonate.

Noi andiamo avanti con determinazione, per i conigli, le volpi e i visoni, fino alla fine.

MILANO AIP STREET TEAM




TORNA ALL'HOME PAGE