Campagna AIP

 

PROTESTE CONTRO ESCADA A MILANO

week-end di mobilitazione internazionale

Sabato 13 ottobre una quindicina di attivisti si sono dati appuntamento
in Corso Matteotti 22 per protestare contro il negozio milanese della catena di moda Escada, complice del massacro di oltre 40 milioni di animali uccisi ogni anno dall’industria della pelliccia.
Questa era la prima protesta in Italia nell’ambito della nuova campagna internazionale contro il marchio Escada, e si è svolta in contemporanea ad  altre decine di presidi di gruppi di attivisti di tutto il mondo che hanno aderito a questa campagna.

Al nostro arrivo il permesso di protestare davanti al negozio Escada ci è stato negato dalle forze dell’ordine, per cui la protesta si è svolta ad una decina di metri dal punto vendita, all’angolo di Piazza San Babila, una delle piazze più trafficate del centro di Milano. 
Pur non essendo davanti all’entrata del negozio, da questa postazione i nostri cartelloni e lo striscione erano ancora più
visibili, e sono migliaia i passanti che hanno ricevuto il nostro
volantino.
Diverse persone si sono fermate interessate e ci hanno assicurato che avrebbero aderito alla campagna di boicottaggio contro Escada. A dire la verità durante la nostra protesta abbiamo notato che nel negozio non entravano molte persone, probabilmente anche a causa dei prezzi folli proposti. Siamo certi che Escada avrà sentito i nostri discorsi al megafono e i nostri cori. E siamo sicuri che ha capito che questo è solo il primo presidio di una lunga serie di proteste, se i loro manager in Germania non prenderanno una scelta etica. Sappiamo che è possibile, molte altre aziende lo hanno fatto, ad esempio Guess e Zara.


Per tre ore abbiamo spiegato alla gente che cosa significa per un essere senziente nascere in una gabbia e vivere per tutta la vita in una spazio grande quanto un foglio A4, ed essere ucciso per elettrocuzione o in una camera a gas.
Tutto questo perché negozi come Escada si ostinano a
pubblicizzare come eleganza i resti del suo cadavere.

Escada non c’è scampo, ce ne andremo solo il giorno in
cui
cesserete di esporre animali morti nelle vostre vetrine!

Alla prossima!























TORNA ALL'HOME PAGE