REPRESSIONE CONTRO LA CAMPAGNA ESCADA
Escada tenta di sopprimere le proteste
Persino prima dell’inizio della campagna internazionale anti-pellicce contro la catena di moda Escada, si sono verificati tentativi di fermare le proteste.
L’Avocado Law, un studio di avvocati di Cologna, Germania, è stato ingaggiato al fine di far tacere le critiche indirizzate ad Escada a causa della sua complicità con l’industria della pelliccia.
La specializzazione dell’Avocado Law è l’attivismo animalista.
In effetti questi avvocati negli ultimi anni hanno difeso molte aziende che fanno affari sullo sfruttamento animale, quali Bayer, Chiron, Sanofi-Aventis e Covance. Diversi anni fa l’Avocado ha difeso Covance in Germania creando diverse ingiunzioni al fine di sopprimere le proteste e neutralizzare le critiche. Ed ora l’Avocado sta tentando di imporre delle ingiunzioni per procedere contro la neonata campagna anti-pellicce.
Dall’esperienza passata con Avocado, le ingiunzioni saranno dirette anche contro il fatto di lanciare la campagna.
La campagna internazionale contro Escada è organizzata e coordinata dal Global Network Against the Fur Industry.
Nel caso in cui attivisti dovessero ricevere delle ingiunzioni o qualsiasi altra forma di repressione, chiediamo di contattare l'indirizzo mail: info@campagnaaip.net, cercheremo di di aiutarvi.
Questi tentativi di intimidazione da parte di Avocado e Escada sono la prova di quanto siano efficaci le campagne che si concentrano su di una singola azienda, con l’abolizione dell’industria della pelliccia come obbiettivo a lungo termine. Sono il motivo per cui aziende come Zara o Peek&Cloppenburg ora sono fur free.
Non siamo intimoriti e continueremo a protestare contro la violenza inflitta agli animali cosiddetti “da pelliccia”!
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