Campagna AIP

 

FIRENZE: ESCADA CHIUSO PER TUTTO IL GIORNO

Migliaia di euro persi

Domenica 14 ottobre anche a Firenze si doveva tenere una protesta contro il marchio Escada in vista del primo week-end d'azione internazionale del GLOBAL NETWORK AGAINST THE FUR INDUSTRY, ma questi sapendo anticipatamente della protesta hanno deciso di rimanere chiusi.

PERCENTUALE:

50%: Sicuramente và a loro favore non avere avuto una cattiva pubblicità per tutto il pomeriggio

50%: Un giorno di chiusura per Escada equivale a non far entrare migliaia di euro nelle loro tasche, perciò possiamo ritenerci minimamente soddisfatti.

Visto che potevamo avere tutto il pomeriggio libero abbiamo deciso ugualmente di investirlo per dare voce a tutti gli animali che ogni giorno muoiono negli allevamenti, nelle camere a gas degli allevatori e nelle tagliole dei cacciatori, perciò abbiamo deciso di inscenare una protesta davanti ai grandi magazzini COIN per ricordare loro che dopo aver avuto inizialmente un dialogo con una propensione ad una possibile scelta etica riguardo alla loro politica aziendale sulla vendita di pellicce, non hanno voluto prendere delle posizioni nette preferendo voltare le spalle agli animali.

Per tutto il pomeriggio sono stati informati i passanti spiegando al megafono il motivo della protesta e di cosa si macchia COIN ogni giorno vendendo giubbotti con inserti in pelliccia, intonato slogan contro questo crudele mercato, esposto le immagini degli animali negli allevamenti e distribuito volantini informativi.

Le nostre grida, cori e trombe da stadio hanno rovinato gi affari di questo punto vendita per almeno 3 ore, moltissime le persone che ascoltavano le motivazione del perchè incominciare a colpire la grande distribuzione per dare un duro colpo al mercato dell'industria della pelliccia.

Se COIN non prenderà presto una decisione seria su questo mercato devono aspettarsi sempre più proteste informative e di pressione davanti ai loro punti vendita.

Consigliamo COIN di prendere l'esempio tenuto da UPIM, La Rinascente, ZARA, Guess, H&M e tutte le altre catene di grande distribuzione e di moda che sono state oggetto da boicottaggio e che sanno che non è molto piacevole vedere proteste davanti ai loro punti vendita ogni week-end.

Vogliamo informare che la campagna contro il Gruppo COIN non è iniziata, per l'appunto stiamo aspettando un comunicato chiaro e soddisfacente riguardo alla loro politica aziendale, questa protesta voleva essere una rinfrescata di memoria per ricordargli che gli animali ogni giorno muoiono per questa moda anche grazie a loro.

BASTA PELLICCE!









TORNA ALL'HOME PAGE