NUOVA CAMPAGNA COIN & OVIESSE
Annunciamo una nuova campagna nazionale contro l’industria della pelliccia e la grande distribuzione.
Dopo avere ottenuto un cambiamento di politica aziendale dai grandi magazzini La Rinascente e Upim, la Campagna AIP ha contattato con lettere e filmati il Gruppo Coin, proprietario dei marchi Coin, Oviesse e della nuova catena di negozi per bambini Yo-Vi.
Il Gruppo Coin ha la quota di mercato più grande in Italia per quanto riguarda la distribuzione di abbigliamento ed accessori, per cui una loro scelta di diventare “fur-free” sarebbe un ulteriore duro colpo per il rilancio della pellicceria tramite gli inserti e le guarnizioni nei grandi magazzini.
Una lettera ed un filmato rappresentante metodi di allevamento e scuoiamento comuni nell’industria della pelliccia, sono stati inviati a tutti i membri del consiglio di amministrazione del Gruppo Coin, chiedendo loro una risposta sull’argomento pellicce.
La loro risposta è stata molto rapida, positiva ed incoraggiante, visto che il Gruppo Coin stava già maturando l’idea di diventare “fur-free”. Quello che però non ci soddisfa affatto è la loro scelta di mantenere sui propri scaffali gli inserti di coniglio (considerato animale utilizzato per scopi alimentari), per cui abbiamo comunicato loro i motivi per cui ci opponiamo anche alla vendita di inserti in coniglio e che la campagna sarebbe partita, come annunciato precedentemente, nel primo fine settimana di settembre. Un’azienda si può definire “fur-free” solo dopo che anche gli inserti di coniglio sono stati tolti dai loro negozi.
Crediamo che il Gruppo Coin, eliminando già da questo inverno gli inserti di altri animali dai 300 punti vendita Oviesse e programmando la stessa mossa per i negozi Coin per l’anno prossimo, abbia già fatto un passo importante. Dobbiamo solamente convincerli a rinunciare alla vendita di inserti di coniglio, inserti che con la scusa di essere sottoprodotto della carne stanno dando un forte rilancio al settore pellicceria. Una rinuncia che già La Rinascente e Upim, ma anche molti altri grandi magazzini in tutta Europa, hanno fatto.
Questa campagna, come quelle contro La Rinascente e Upim, avrà la sua colonna portante nelle proteste davanti ai negozi, ma ha anche bisogno di molte altre frecce nel proprio arco. Ognuno di voi può fare la sua parte.
Continueremo ad essere in prima linea contro l’ignobile mercato della pellicceria, a lottare fino a che tutti gli animali non saranno liberi e fuori dalle gabbie.
Per la Liberazione Animale,
Campagna AIP
Cominciate da subito a inondare di lettere, fax, telefonate ed e-mail gli uffici del Gruppo Coin. Questi i loro contatti:
Gruppo Coin SpA
Via Terraglio, 17
30174 Mestre (Venezia)
tel. 041 2398000
fax 041 982722
Mail:
infogruppo@gruppocoin.it
servizioclienti@coin.it
servizioclienti@oviesse.it
franchising.oviesse@gruppocoin.it
Lettera Tipo da spedire o inviare via e-mail:
Spett.le Gruppo Coin,
ho appreso con piacere la vostra decisione di muovervi verso una politica aziendale che elimini inserti di pelliccia dai vostri negozi. Ritengo però importante che questo passo vada fatto fino in fondo, come lo hanno fatto molte altre aziende, rinunciando anche alla vendita di inserti di coniglio.
Le pelli di coniglio non sono esclusivamente un sottoprodotto dell’industria della carne ma ci sono molti allevamenti nel mondo che allevano varietà di coniglio appositamente per il mercato della pellicceria. Riconoscere quali provengano da quale fonte non è sempre possibile. Inoltre proprio l’utilizzo del coniglio e la sua considerazione come sottoprodotto sta fornendo un alibi per il rilancio della moda degli inserti di pelliccia in tutto il mondo.
Sempre più aziende della moda internazionale, nomi importanti tra gli stilisti e grandi magazzini distribuiti su tutto il territorio italiano hanno cessato di produrre e vendere inserti di vera pelliccia nei propri indumenti, compresi quelli di coniglio. La stessa scelta è un passo che anche il Gruppo Coin dovrebbe fare nella sua politica aziendale.
Fino al momento in cui non sarà resa pubblica una simile decisione mi impegno a partecipare al boicottaggio in corso nei confronti dei Vostri negozi e a diffonderlo il più possibile tra tutte le persone di mia conoscenza.
Saluti,
(nome e cognome)
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