Campagna AIP

SETTIMANA D'AZIONE CONTRO GUESS


La pressione continua

Durante la settimana internazionale di azione contro GUESS anche in Italia si sono tenuti presidi a Milano e Firenze.

Sabato 16 giugno un gruppo di attivisti ha presidiato per la seconda volta il negozio GUESS in Piazza San Babila, in pieno centro. Non avendo il permesso di stare sul marciapiede davanti al negozio il presidio si è svolto in mezzo alla piazza dove ogni giorno passano migliaia di persone alle quali sono stati distribuiti volantini ed è stato spiegato che cosa si nasconde dietro all’industria della pelliccia. In questo caso la restrizione ha solo peggiorato l’immagine di GUESS permettendo agli attivisti armati di cartelloni e mostra fotografica di essere ancora più visibili.

Martedì 19 giugno è stata la volta del quartier generale europeo di GUESS a Firenze. Gli attivisti presenti hanno parlato e lanciato slogan al megafono ininterrottamente per tutta la durata del presidio. Senza dubbio i dirigenti di GUESS hanno capito che la campagna finirà solo il giorno in cui rilasceranno una dichiarazione. Sta a loro prendere una decisione saggia per l’immagine e la pace della loro azienda. Come al solito chi lucra sulla pelle degli animali non ha il coraggio di guardare in faccia la realtà: i dipendenti e i dirigenti di GUESS sono andati a casa svignandosela da un uscita sul retro…

Sabato 23 giugno una ventina di attivisti si sono dati appuntamento davanti al nuovissimo negozio GUESS in Porta Venezia a Milano dove per più di due ore hanno urlato slogan con diversi megafoni a pochi metri dall’entrata del negozio e mostrato ai passanti gli orrori degli allevamenti da pelliccia. Poche le persone che entravano nel negozio e molti i passanti solidali con la protesta. Decisamente un pomeriggio di cattivi affari per GUESS!
Anche in altri paesi attivisti hanno preso parte alla settimana di azione . Si sono tenute proteste davanti a negozi GUESS a New York, Londra, Amsterdam, Stoccolma,Helsinki. Ci sono pure state proteste al meeting annuale degli azionisti di GUESS a Beverly Hills (USA).

Dopo questa settimana di azione internazionale altri due negozi GUESS in franchising , a Dublino (Irlanda) e Montpellier (Francia), hanno adottato la policy fur-free, come già era successo in occasione della giornata di azione internazionale dello scorso mese durante la quale altri negozi in franchising avevano adottato una scelta etica.

Migliaia di altre persone dal Sudafrica alla Repubblica ceca, dalla California alla Slovenia, hanno contattato l’azienda telefonicamente, per email o lettera chiedendole di cessare di vendere pelliccia vera e di adottare una policy fur-free.
Sappiamo che di fronte a tutta questa pressione, GUESS dovrà seriamente riconsiderare la sua decisione di sostenere l’industria della pelliccia. Con 800 negozi in 60 paesi, è vitale mantenere la pressione.

Altri appuntamenti di azioni coordinate a livello internazionale verranno indetti prossimamente, nel frattempo chiunque è invitato a organizzare una protesta davanti ad un obbiettivo GUESS nella propria zona, facendo volantinaggi, contattando il negozio o tramite un presidio. È utile ricordare che diverse catene di negozi d’abbigliamento hanno già adottato una policy fur-free a in seguito a proteste animaliste a livello internazionale come H&M, Zara e Mango.

Agli animali che vivono ogni giorno della loro vita prigionieri nelle gabbie degli allevamenti una sola promessa: lotteremo fino alla fine, azienda dopo azienda, fino al collasso dell’intera industria della pelliccia!

Alla prossima GUESS!

 

 


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