SCUOIAMENTO

Gli animali sono scuoiati subito dopo l’uccisione: con un coltello si provoca una lacerazione tra le gambe posteriori e da lì si strappa via lo strato di pelle come se si sfilasse un calzino.

La carcassa viene gettata via e solitamente i cadaveri ammucchiati in fosse comuni e/o bruciati.

Il prezioso manto sarà trattato con estrema cura e lavorato con agenti chimici altamente tossici che finiranno a contaminare le nostre acque e il nostro ambiente (infatti le concerie hanno livelli di inquinamento molto elevati).

Ci sono casi in cui l’animale subisce lo scuoiamento da vivo a causa della brutalità e frenesia dell’allevatore: nel caso delle foche in Canada o nei mercati in Cina (in cui non ci sono controlli e ciò è più diffuso).

Da questo trattamento non sfuggono nemmeno animali domestici quali cani e gatti.

Immagini di un procione scuoiato vivo, diffuse da associazioni animaliste, mostrano come dopo essere stato scuoiato l’animale rimane ancora a cuore battente e occhi aperti per 10-15 minuti.

Inutile affermare che la morte è accolta come una liberazione dopo queste atroci torture.









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