Campagna AIP






RESOCONTO
4° giorno

DOMENICA 9 DICEMBRE

Al nostro arrivo sul luogo del presidio davanti alla COIN di Brescia le forze dell’ordine ci impongono delle restrizioni assurde, tentando di vietarci di protestare di fronte al negozio e di sposatrci a decine di metri di distanza dalle vetrine.

Chissà perché alla COIN la presenza di attivisti davanti alle loro porte da così tanto fastidio…

Il presidio si svolge comunque in modo regolare.
Anche se non sono molte le persone ad entrare nel negozio di domenica mattina, notiamo che quelle all’interno recepiscono il messaggio e delle commesse guardano sconcertate i nostro cartelli ascoltando ciò che abbiamo da dire sull’azienda per la quale lavorano.
Anche qui diversi attivisti locali e di Verona danno man forte al gruppo “in tour”.

Come ultima tappa ci rechiamo a Bergamo.
Il punto vendita COIN in questa città è imponente e il posizionamento ottimo per un presidio, con una piazzetta davanti all’entrata, dove mettere banchetto, mostra e pelliccia di volpe morta. Molte le persone che si fermano ed alcune entrano a consegnare volantini di protesta ai responsabili COIN, alcuni dei qual osservano la protesta apparentemente molto indispettiti dai nostri cori.
Cosa aggiungere, se non che ad ogni volta che ci si trova davanti alle vetrine di questi negozi pieni di oggetti inutili non si può fare a meno di pensare ai cadaveri degli animali ammassati negli allevamenti dopo essere stati scuoiati, e a tutti quelli che stanno soffrendo nell’istante in cui si è lì davanti, al freddo con il cartello o il megafono in mano ad urlare.
Ad ogni protesta crescono rabbia e determinazione, per far collassate, passo dopo passo, l’intera industria della pelliccia.

In contemporanea a questo tour de force di proteste si sono svolti presidi in altre città d’Italia. Una settimana molto dura per l’immagine di COIN in un periodo molto importante per i loro affari. Continuiamo a mantenere alta la pressione su COIN in queste settimane di shopping natalizio frenetico, per svelare la vera faccia di questi magazzini e dell’industria della pelliccia!

In queste giornate abbiamo incontrato molte nuove persone interessate alla campagna e attive nelle lotte per la liberazione animale.
Abbiamo allacciato contatti e fatto nuove amicizie.
Segno che il movimento sta crescendo e che sempre più persone vogliono schierarsi in prima persona contro la mercificazione degli esseri viventi.

Ringraziamo tutti/e coloro che ci hanno ospitato, senza i quali questo tour non sarebbe stato possibile.

 

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