Campagna AIP

ANCHE L'ALLEVAMENTO DI MARIO ZANELLA A SABBIONCELLO SAN PIETRO (FE) E' CHIUSO!

Chiusi due allevamenti in provincia di Ferrara

Poco dopo la protesta nazionale tenutasi a Fossoli e Novi di Modena, all'inizio dello scorso gennaio, AIP decise che era il momento di portare il dissenso davanti ad altri luoghi di tortura di questo tipo.
La provincia di Ferrara sembrava tristemente adatta, essendo una zona nota per aver ospitato nell'ultimo decennio 3 allevamenti, di cui uno probabilmente tra i più grandi che ci siano mai stati in Italia. Nel raggio di 20 km erano radunati fin al 2004:

- l'allevamento Canova di proprietà di Valerio Mezzetti (chiuso proprio in quell'anno), capace di allevare fino a 20.000 visoni

- l'allevamento di Mario Zanella, situato a Sabbioncello San Pietro e capace di allevare circa 10.000 animali.

- l'allevamento Ranch Wild della famiglia Giacometti, che imprigiona attualmente circa 2000 visoni e si trova a Jolanda di Savoia.

Dalle nostre ultime informazioni il proposito era organizzare una giornata di proteste di fronte agli ultimi due allevamenti, quando una segnalazione anticipò un'altra bella notizia che rendiamo pubblica: da circa un anno l'allevamento di Sabbioncello sembra aver chiuso i battenti e non è stata ravvisata presenza alcuna di visoni all'interno dei capanni. Motivata da queste informazioni, una nostra unità investigativa si è recata sul posto per documentare con riprese e fotola chiusura di un altro lager per animali. Ancora una volta è necessario e importante ribadire che oltre alla pressione e sensibilizzazione delle proteste nei confronti dell'industria della pelliccia, realizzate dalle campagne pubbliche nel corso degli anni, un'aspetto rilevante e fondamentale va riscontrato nelle azioni di individui sconosciuti, che hanno deciso di aprire le gabbie per permettere agli animali di fuggire.
Queste azioni dirette arrecano agli sfruttatori danno spesso irreparabili (perdita dei visoni, perdita di incroci realizzati in anni di studio che aumentano lo 'standard qualitativo' della pelliccia, danneggiamenti) e l'allevamento di Mario Zanella in questi ultimi anni ne ha subìte ben tre, che riportiamo qui di seguito con il numero di animali liberati:

07/04/2005 - 400 visoni liberati
15/02/2006 - 250 visoni liberati
27/01/2007 - 2000 visoni liberati

Riprese e foto, che mostriamo, documentano lo stato di abbandono di un luogo che per anni è stato simbolo di prigionia per migliaia di individui, abituati a vivere nella natura selvaggia e non in minuscole gabbie in attesa di un crudele destino che li vede segnati dalla nascita.

Non potevamo, essendo in zona, cogliere l'occasione, dopo 7 anni dalla chiusura, di documentare lo stato di abbandono dell'allevamento Canova di Valerio Mezzetti, a Tresigallo, poco distante. Questo luogo era qualcosa di mostruoso, una prigione per circa 20.000 animali, una tra le più grandi in Italia.

Il 10 ottobre del 2003 ignoti irrompono di notte all'interno dell'allevamento aprendo le gabbie che imprigionavano circa 18.000 animali. Nell'allevamento di visoni più grande d'Italia avviene la più grande liberazione di visoni mai realizzata sul nostro territorio. L'azione provoca conseguenze pesantissime e ingestibili, dopo qualche mese Valerio Mezzetti chiude i battenti.

Nonostante sia chiuso da anni gli oltre 40 capanni si trovano ancora lì, in triste ricordo della sofferenza che ha caratterizzato quel luogo. Abbiamo potuto filmare e scattare foto dei capanni, della struttura che veniva adibita allo scuoiamento e alla concia delle pelli, del laboratorio dove i visoni venivano riempiti di farmaci. Abbiamo rinvenuto all'aperto, nei pressi del posto, alcune schede identificative, il cui significato rimanda alle immagini di umani deportati che ricordiamo bene, ma non solo, anche ricevute fiscali che testimoniano quanto fosse redditizio sfruttare e scuoiare animali. Una ricevuta fiscale, visibile nella galleria fotografica che abbiamo pubblicato, riporta una vendita di quasi 11.000 pelli di visoni ad un distributore per un'ammontare di più di 250 milioni di lire. Altre ricevute del 1989 testimoniamo cessioni ad altri allevatori, come quella di 32 'visoni vivi' venduti al già tristemente noto allevamento di Augusto De Nardi di Vittorio Veneto (TV), per la cifra di 40.000 lire l'uno. 'Tratta degli schiavi' animali messa nero su bianco, cruda, reale e legalizzata. Anche De Nardi qualche anno fa ha chiuso, le immagini che testimoniano la chiusura del posto sono reperibili nell'archivio fotografico del sito www.finoallafine.info.

Alla luce della chiusura dell'allevamento di Sabbioncello rileviamo ancora di più l'importanza della protesta nazionale che si terrà sabato 19 febbraio 2011 davanti all'ultimo degli allevamenti ancora in attività, 'Ranch Wild' di proprietà della famiglia Giacometti, situato a Jolanda di Savoia. La soddisfazione per quanto abbiamo documentato rilancia ancora di più il fatto che la fine degli allevamenti di animali da pelliccia in Italia (al momento sembrerebbero meno di 15) può diventare una realtà grazie al contributo e alla protesta di tutti coloro che desiderano l'abolizione dello sfruttamento animale.

Per tutti quelli che sono ancora rinchiusi e che desideriamo vedere al più presto liberi, la lotta continua.
AIP (Attacca l'Industria della Pelliccia)


» Video investigativo
» Gallerie fotografica dell'ex allevamento di visoni Canova / Tresigallo (FE)
» Galleria fotografica dell'ex allevamento di visoni di Mario Zanella / Sabbioncello (FE)

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