Sabato 6 marzo siamo tornati davanti alle vetrine di MaxMara per una
demo un pò diversa dalle solite. Abbiamo costruito delle gabbie e ci
siamo messi all'interno, travestiti da conigli; uno di noi al
megafono, prendendo spunto dalle proteste di Como, ha letto delle
riflessioni sullo sfruttamento animale e una toccante lettera agli
esseri umani di un'animale da allevamento.
La gente ha dimostrato molto interesse e per un paio di ore i clienti
del negozio sono decisamente scarseggiati, per fare spazio ai
consueti quanto falsi sorrisini di circostanza delle commesse.
Sappia la dirigenza di Max Mara che siamo del tutto intenzionati a
proseguire con crescente motivazione e vigore la nostra protesta,
consci del fatto che chi persevera nel lucrare sulle vite degli
animali non merita nessuna scusa nè giustificazione!