La Eurozeltifur di Carral è uno dei più grandi allevamenti di visone
presenti in Spagna: qui dentro vengono uccisi 50.000 animali ogni
anno. Un'impresa tra le più importanti del paese, ma che non si esime
dalla crisi economica e dalla crisi generale del settore pellicceria.
E' di questi giorni la notizia che il proprietario, José Castro, ha
accumulato debiti per un milione di euro e non sta pagando da tempo
gli operai, che dopo essersi affidati ai sindacati stanno minacciando
uno sciopero.
I motivi di questa pessima situazione finanziaria sono dovuti non
solo alla recessione, che ha fatto dimezzare il valore delle pelli di
visone e ha compresso il mercato globale della pellicceria, ma anche
e soprattutto ad un paio di liberazioni che sono state effettuate
nell'allevamento, l'ultima delle quali nel 2005.
In seguito alla liberazione di tutti gli animali è stata persa la
linea genetica che era stata creata in decenni di lavoro e la qualità
e il conseguente valore delle sue pelli hanno avtuo un brusco calo.
Castro ha così deciso di investire molto denaro non solo in misure di
sicurezza, ma anche nell'acquisto di migliaia di nuovi riproduttori
dalla Danimarca, in modo da ritornare ad una qualità elevata di
pelli.
Questi investimenti non sono stati fruttuosi, almeno finora, e
l'azienda rischia il fallimento.
Ben 14 persone lavorano quotidianamente in questo luogo di
reclusione, ma Castro si vede costretto adesso perlomeno a ridurre il
personale.