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ANCHE AREZZO CONTRO IL MMFG

Ottima protesta con tavolo informativo 

Anche il sabato pomeriggio del Corso Italia aretino è stato scosso da una protesta piazzata nel bel mezzo della via,  tra le vetrine dirimpetto di Max Mara e Max&Co.

La giornata del 24 è stata una bella prova della vitalità che il pensiero antispecista ha in una città come Arezzo dove sembrava spento, ma invece era solo in letargo. E' stato bello per noi trovarci in tanti e non solo arrabbiati, ma creativi.

Il presidio è durato l'intero pomeriggio, fin oltre la chiusura dei negozi, perché la gente a passeggio era molta e la nostra posizione, con gli striscioni, i megafoni e le foto, non poteva non fermare l'attenzione di ragazzini e famigliole. Molte facce si contraevano quando lo sguardo incrociava la foto di un animale scuoiato, o il filmato di un animale impazzito e ferito in gabbia. Alcuni chiedevano se le foto erano vere. Altri, impossibile negarlo, facevano finta di niente.

Al grido di "vergogna", alle parole che dai megafoni si amplificavano per il Corso, molte/i con pezzi di cadaveri al collo si devono essere vergognate/i, finalmente, per quello stesso indumento che fino ad allora, magari, avevano ostentato come qualcosa di bello, o elegante: speriamo che il loro silenzio nell'oltrepassare velocemente il crocicchio di manifestanti nascondesse questo.

Al banchetto (dove oltre al materiale informativo, c'era il video delle investigazioni in Norvegia) alcuni, non si può dire tanti, rispetto alla quantità di gente che si affolla nei negozi, o a sfilare avanti e indietro per il Corso, si sono fermati a esprimere più direttamente il loro consenso, a chiedere informazioni, offrire sostegno o lasciare un contatto.

Alle commesse abbiamo lasciato il volantino a loro specificamente indirizzato. Più tardi soltanto, sono uscite a lamentarsi chiedendo alle forze dell'ordine che ci facessero spostare perché s'erano accorte che non entrava praticamente nessuno!

Torneremo a parlare agli aretini, contro la politica crudele di MMFG e contro ogni altro tipo di oppressione e sfruttamento.



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