Il 19 febbraio gli attivisti del gruppo belga Bite Back annunciavano che i responsabili belgi di Escada rinunciavano alle pellicce. Questa decisione è stata presa in seguito alle frequenti e numerose proteste svoltesi davanti ai negozi del marchio di moda tedesco.
I direttori dei negozi Escada in Belgio sono relativamente autonomi nella presa di decisioni riguardanti la politica aziendale di loro punti vendita ed hanno rilasciato una dichiarazione scritta
agli attivisti.
Il 6 aprile invece giunge un’altra ottima notizia dal Lussemburgo, dove il gruppo “Save Animals”, a seguito di negoziazioni con l’avocato del negozio Escada Lussemburgo, annuncia ufficialmente che anche in questo paese Escada rinuncia alla vendita di pellicce.
La vittoria degli attivisti lussemburghesi rappresenta un altro passo verso un abbandono totale della vendita di pellicce da parte di Escada. È evidente che all’interno dell’ azienda non c’è un’opinione univoca su questo tema.
Non solo la maggioranza delle persone si oppone a questa moda assassina, ma persino gran parte dello staff di Escada vorrebbe farne a meno nei propri negozi. È ora che l’amministratore delegato Bruno Sälzer prenda l’unica decisione che possa fermare le proteste, rilasciando una dichiarazione ufficiale e rinunciando alla vendita di cadaveri.
Maggiori informazioni sulla campagna contro Escada: anti-fur campaign