Dopo quasi 10 anni di continua crescita il mercato della pellicceria
sta conoscendo un momento di grossa crisi. Non si tratta di uno
stallo ma di una caduta notevole nelle vendite a livello globale.
La crescita degli ultimi anni è stata guidata dalla Cina, che non è
solo un polo produttivo, ma un luogo in cui la pelliccia è diventata
un mercato interno sempre più forte, dai consumi in crescita
incredibile. In altri paesi, Europa o Stati Uniti, per esempio, la
produzione e il consumo negli ultimi anni sono stati invece in calo o
in stallo.
Un comunicato stampa della International Fur Trade Federation rende
noto che le vendite del settore nel 2007/2008 sono tornate indietro
ai livelli del 2005, superando appena i 13 miliardi di dollari.
Rispetto agli oltre 15 miliardi di dollari dell'anno precedente il
calo è del 13%.
e se volessimo tradurre questi numeri in vite, potremmo dire che
forse 10 milioni di animali in meno sono morti per strappargli il
pelo.
In questi ultimi anni sono state tantissime le aziende che hanno
deciso di adottare una politica fur-free, non solo in Italia, per cui
potremmo vedere effetti ancora più significativi nei prossimi anni,
quando saranno sempre meno quelle che ordineranno pelli per adornare
i propri prodotti.
Nel frattempo faremo del nostro meglio per vedere una crisi
definitiva per questa industria assassina.