Anche il Gruppo Benetton, la più diffusa azienda di abbigliamento al
dettaglio nel mondo, ha deciso di adottare una politica fur-free per
tutti i suoi marchi.
L'azienda ha comunicato a varie associazioni europee la scelta di non
avere più alcun inserto di pelliccia nelle sue collezioni a partire
dalla primavera-estate 2010.
I marchi coinvolti in questa scelta sono: United Colors of Benetton,
Sisley, Undercolors, Playlife e Killer Loop.
Nell'insieme il Gruppo Benetton è proprietario di ben 5500 negozi in
120 paesi nel mondo e una simile scelta, nonostante l'uso di
pelliccia molto limitato fatto finora, non può che essere un
ulteriore monito per quelle aziende che invece vogliono continuare a
proporre questa moda di sofferenza e morte.
Purtroppo la facciata etica del Gruppo Benetton finora è stata solo
una facciata, dietro a cui nacondere varie pratiche di sfruttamento,
non solo l'utilizzo di vera pelliccia per alcuni inserti.
Ricordiamo che la lana utilizzata largamente da questa azienda
proviene perlopiù da fornitori che utilizzano una pratica brutale e
dolorosa chiamata Mulesing, che consiste nel taglio senza anestesia
di alcune pieghe nel posteriore per evitare che le mosche possano
depositare le larve. Benetton di fronte alle proteste di varie
associazioni animaliste non ha mai fatto alcun passo indietro su
questo tema.
Ricordiamo anche i contenziosi che in sudamerica vedono Benetton
contrapposto alle popolazioni Mapuche, a cui vengono confiscati
terreni per dare spazio ai pascoli del Senor Benetton. Per fortuna i
Mapuche non hanno sopportato in silenzio le angherie del latifondista
veneto e dei politici venduti al ricco straniero, ma stanno portando
avanti una lotta decisa per difendere il loro diritto alla terra.