Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
Campagna AIP


PROTESTA A REGGIO EMILIA

La paranoia delle forze dell'ordine continua

VenerdÌ pomeriggio abbiamo deciso di tornare a Reggio Emilia davanti al negozio MaxMara.
Dalle vetrine ormai si vedono esposti vestiti che ci annunciano l'arrivo del sole, del caldo e della spenzieratezza dell'estate; ma per noi che abbiamo a cuore la vita dei visoni, delle volpi, dei cincillà, dei conigli e di tutti gli animali, sappiamo che quest'estate loro saranno costretti a passarla sotto i soffocanti capannoni di un qualche lager di morte, magari proprio a pochi chilometri da questa città, probabilmente proprio a causa dei dirigenti del MMFG che, insensibili come si stanno dimostrando, continueranno a commissionare nuovi scuoiamenti.

Questo è quanto ci spinge, da ormai 5 mesi, a scendere nelle strade ogni settimana: la voglia di vedere chiuso una volta per tutte questo commercio di morte.
Con noi striscioni e cartelloni con immagini significative di quello che è la quotidianità e il destino per gli animali considerati da pelliccia. Immagini di imprigionamenti e scuoiamenti, di crudeltà e sofferenza che MaxMara, celata dietro ad una falsa e cinica eleganza, da 50 anni continua a finanziare e proporre all'interno delle sue collezioni.
Per raccontare tutto ciò avevamo a disposizione solo le nostre voci, poichè in questa città rossa usare il megafono per raccontare la sofferenza è un problema di ordine pubblico. Ma di voce ne abbiamo tanta, ormai allenata, e per due ore cori ed urla accompagnano il tardo pomeriggio delle commesse che da dietro le finestre mostrano la loro sensibilità con risatine.
Tanti i volantini che riusciamo a distribuire ai passanti, molti dei quali si complimentano per il nostro impegno e ci incoraggiano a continuare.

Presente molta digos, che con fotografie e filmati non-stop immortala ogni secondo del presidio e tutti i nostri volti...chissà cosa ci faranno.

Al termine del presidio, dopo che veniamo filmati ad uno ad uno insieme ai nostri documenti e scortati da due loschi digos che si fingevano interessati alle vetrine, ci avviamo alla stazione. Passando davanti all'edicola notiamo un titolo del giornale molto esplicito: "La procura oscura il sito degli Anti-Pellicce", e leggendo meglio l'articolo veniamo a sapere che Max Mara ha sporto denuncia contro ignoti e ha preteso dalla questura l'ordine di oscurare il sito AIP per diffamazione.
Quanto diciamo ad ogni protesta non sono invenzioni né diffamazioni, è la triste realtà che si cela dietro ad un'azienda che evidentemente sta facendo di tutto per tenerla nascosta e proteggere la sua immagine. Le restrizioni, le multe, i divieti e queste mossette un po' mafiose
ne sono la dimostrazione.

Ci viene solo più voglia di tornare e lo abbiamo promesso: torneremo!

Fino alla fine!

BOLOGNA VEGAN CREW - AIP EMILIA


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