Di nuovo a pescara contro Max Mara Murder Group
Il primo presidio davanti max mara è andato bene anche se eravamo in
pochi e c'era vento forte, sono stati distribuiti molti volantini che
spiegano cosa combina max mara agli animali, ed avevamo con noi un
computer portatile dove abbiamo mostrato immagini di allevamento e
scuoiamento degli animali da pelliccia.
Il secondo presidio davanti Max&co è andato ancora meglio, grazie ai
rinforzi, da 5 di prima diventiamo 10 (raramente a Pescara siamo cosi
"tanti"). Qui notiamo che un dipendente (o forse il proprietario del
negozio) sta continuamente al telefono mentre ci guarda. Mentre
stiamo svelando la triste realtà che si cela dietro gli inserti in
pelliccia che si trovano dentro max&co, qualcun' altro dice che così
non risolviamo nulla e spaventiamo la gente, ma chi è realmente
terrorizzato non è chi vede noi nell'intento di mostrare immagini
di scuoiamenti e descrivere al megafono cosa c'è dietro un inserto
in pelliccia, chi è davvero terrorizzato è chi è costretto a subire
il dominio dell'uomo che ha interesse nel trarre profitto dalla vita
e dalla morte degli animali.
Al terzo presidio siamo davanti a Marina Rinaldi. Facciamo "visita"
qui per la prima volta e siamo accolti dalla tensione delle quattro
dipendenti che più tardi ci dicono che già sapevano della campagna
contro max mara avendo parlato con altri/e dipendenti di Max Mara di
Pescara. Il punto è di passaggio, gli striscioni danno alla strada,
tutti devono sapere che Max Mara è sporca di sangue. Una dipendente
ci chiede di fare più piano ma non possiamo far altro che aumentare
il volume perchè il fastidio che diamo noi non è nulla rispetto alla
prigionia e al dolore degli animali, lontani dagli occhi e dalla mente.
Infine diamo ad una dipendente che si mostra interessata i volantini
della campagna e un opuscolo di Vivere Vegan, dato che ci chiede se
mangiamo o no la carne.
Un pomeriggio ad informare la gente su ciò che fa Max Mara agli
animali, un pomeriggio di pressione contro i mandanti di assassini!!!