Il 10 marzo è stata una giornata importante e interessante dal punto
di vista delle iniziative nella città di Milano.
LO SFRUTTAMENTO VESTE PRADA!
In mattinata, dalle 11 alle 13, si è svolto davanti alle vetrine di
Prada un presidio organizzato dalla
Campagna Abiti Puliti, condiviso con gli attivisti della
Campagna AIP. Sono stati distribuiti volantini e cartoline,
esposti striscioni e scanditi slogan all'indirizzo del punto vendita
di Corso Venezia.
Prada, uno dei marchi di moda più importanti al mondo, è al centro di
una campagna internazionale di proteste da parte della Clean Clothes Campaign.
Le ragioni di questa iniziativa sono nel fatto che, come la maggior parte dei
marchi della moda mondiale, anche Prada è implicata nello sfruttamento umano
e animale.
In Turchia, la fabbrica della DESA, fornitrice del famoso e famigerato
marchio in questione, è un autentico e proprio lager. I lavoratori ricevono il
salario minimo, stimato essere pari al 50% del tenore medio di vita turco. Sono
quindi costretti a ricorrere allo straordinario, che oltre a essere obbligatorio, arriva
a 220 ore al mese (!!!), quando la stessa legge turca stabilisce un massimo di 270
ore di straordinario all'anno!
Ai lavoratori, che non godono neppure di servizi igienici adeguati
(l'unica acqua potabile sembra provenire da un buco nel pavimento!), non vengono
riconosciuti compensi per le assenze da malattia né permessi per decessi e
maternità.
Ad aprile dello scorso anno, i lavoratori della DESA hanno deciso di iscriversi al
DERI IS, il sindacato turco dei lavoratori dell'industria della pelletteria. Da
allora, per tutta risposta, l'azienda ha licenziato 44 dipendenti e costretto
altri 55 a lasciare il sindacato.
Ma tanti altri non si sono lasciati intimorire e hanno continuato nella loro lotta
per il diritto a una vita dignitosa. Manifestazioni giornaliere si sono avute
davanti i cancelli della fabbrica, puntualmente represse dalla polizia con cariche e
arresti. La DESA ha anche cercato di corrompere una delle leader del sindacato,
Emine Arslan, affinché ponesse fine alle proteste. Di fronte al rifiuto della donna,
l'azienda ha pensato bene di far minacciare la sua famiglia e tentare di rapirle la
figlia!
All'inizio di quest'anno, il tribunale turco ha dato ragione a Emine e a 13 suoi
colleghi, confermando l'illeggittimità dei licenziamenti e ordinando il loro
immediato reintegro. Per tutta risposta, la DESA ha ignorato questa sentenza, mentre
Prada e gli altri marchi da essa forniti, invitati a intervenire, hanno dichiarato
che nessuna irregolarità è presente nella gestione del lavoro da parte dell'azienda!!!
Ma le nefandezze del marchio Prada non si fermano allo sfruttamento umano, visto che
l'azienda è una dei maggiori rivenditori di accessori ricavati dalla pelle di
rettili e uno dei maggiori acquirenti di pelliccia di foca, la cui crudele caccia
inizia proprio in questi mesi e che vede il massacro di migliaia di cuccioli, il cui
sangue tingerà di rosso i ghiacci canadesi.
Questi i motivi che hanno visto un'iniziativa coordinata tra attivisti per i diritti
umani e attivisti antispecisti. Un modo in più per rimarcare come e quanto i
principi della Liberazione Animale vadano di pari passo con quelli della Liberazione
Umana da ogni forma di sfruttamento e morte.
Nessun presunto diritto all'eleganza può speculare (letteralmente!) sulla pelle di
altri esseri viventi, umani e non umani, solo perché le spietate logiche del
profitto e della vanità lo richiedono. Non c'è nessuna bellezza né qualità dietro lo
sfruttamento e la morte di esseri viventi che reclamano il loro diritto
fondamentale: quello di una vita libera da ogni sopraffazione!
MAX MARA VENDE MORTE...FINO ALLA FINE DAVANTI ALLE SUE PORTE!
Nel pomeriggio, si sono svolti gli abituali presidi che la Campagna AIP porta avanti
ormai da mesi contro la moda assassina degli inserti di pelliccia da parte del Max
Mara Fashion Group.
Due le iniziative: quella di via Dante, che ci ha visto finalmente davanti le
vetrine di Max & Co., con striscioni, cartelli, volantini e tanto materiale
informativo, pur senza l'opportunità di megafonare. Questo non ha però impedito che
le nostre voci giungessero forti e chiare ai passanti e agli avventori del punto
vendita. Buona quindi la riuscita della protesta e tante le persone che si sono
fermate al banchetto per firmare la petizione contro l'uso di pelliccia da parte di
Max Mara. Questo è un dato importante, affinché l'azienda sappia che ci sono tante
persone non disposte a rendersi complici di una moda crudele, assassina, inutile.
Dopo di questa, ci siamo spostati in Corso Genova, dove il MMFG è presente con ben
due punti vendita! La nostra protesta è stata quindi forte. Pur essendo confinati al
marciapiede di fronte (tranne alcuni attivisti a cui è data la possibilità di
volantinare sullo stesso marciapiede dei punti vendita), con l'ausilio dei megafoni
siamo riusciti a far sentire ancor più forte e chiara la nostra rabbia e la nostra
voce, che è quella dei milioni di animali sacrificati ogni anni dall'industria
assassina della pelliccia.
Nessuna distanza può allontanare da noi l'amore che proviamo verso tutti gli esseri
viventi più indifesi, nessun ostacolo fermerà la nostra lotta per una vita libera
dallo sfruttamento e dalla morte animale.
Fino a quando la dirigenza del MMFG non rilascerà la dichiarazione con cui si
impegna a una politica fur-free (la stessa che tanti altri marchi internazionali e
italiani hanno sottoscritto), gli attivisti della Campagna AIP torneranno con forza,
costanza e determinazione a far conoscere alla gente quale orrore e crudeltà si
nascondono dietro le vetrine scintillanti di Max Mara!
LA CAMPAGNA AIP CRESCE!
In serata, si è svolta nella bella cittadina di Arona, la serata benefit per la
Campagna AIP, organizzata dall'associazione Samsara. La serata si è svolta
all'insegna di un'ottima cena cruelty-free e di un interessante concerto, preceduto
dalla presentazione della stessa Campagna. Buona la partecipazione e
l'interessamento da parte dei presenti.
Sempre più persone si avvicinano all'antispecismo e questo non può che farci
piacere, oltre a trasmetterci rinnovata forza e passione!