Anche il secondo presidio di Marzo a Palermo si è concluso.
Gli attivisti si sono ritrovati davanti al punto vendita di Max Mara in via Sciuti,
una zona meno centrale rispetto agli altri punti vendita ma ugualmente trafficata e
piena di negozi.
Questo punto vendita non era mai stato obiettivo di presidi e non era mai stata
testata la reazione di commesse e direttrice.
Le prime si sono limitate a guardare ma la direttrice dopo un attimo in cui è
sembrata un po' confusa e indecisa, ha fatto una telefonata ed ha subito avuto le
idee chiare sul da farsi: chiamare il 113.
E' ormai chiaro che le direttive vengono date in tal senso.
Gli attivisti hanno continuato a distribuire i volantini e a comunicare ai passanti
l'oggetto della protesta fino all'arrivo della polizia e anche durante la permanenza
davanti al punto vendita degli agenti giunti sul posto con 3 volanti.
L'attenzione dei passanti è aumentata e anche gli automobilisti hanno avuto modo di
assistere alla protesta rallentando, numerose sono state le reazioni positive di chi
transitava nei pressi del negozio, molte persone hanno dimostrato la loro
solidarietà con chi li stava informando della complicità del marchio Max Mara con
l'uccisione di migliaia di animali concludendo con un "Fate bene, non state facendo
niente di male".
Il tutto anche durante l'identificazione degli attivisti e il successivo arrivo
della DIGOS giunta sul posto poco dopo la polizia.
E' ormai chiaro che l'interesse verso la campagna A.I.P. anche a Palermo sta
salendo, così com'era ai tempi di Rinascente, la continuità con cui gli attivisti si
ritrovano davanti ai punti vendita del marchio ha cominciato a infastidire molto
dopo il periodo di stallo dovuto alla mancanza di obiettivi della campagna in città,
cosa oltretutto notata e sottolineata anche dagli agenti della DIGOS che hanno
dimostrato di essere molto informati.
Gli attivisti sono stati invitati a comunicare con anticipo lo svolgimento dei
presidi cosa che fino a questo punto non era stata necessaria ma che prima o poi si
era preventivato di dover fare visto l'aumento dell'attenzione nei confronti dei
presidi.
Nessuna misura fermerà le proteste, i presidi continueranno davanti a tutti i punti
vendita del MMFG fino anche non verrà presa l'unica decisione possibile da parte
loro, interrompere la loro complicità con l'industria della pellica.
Gruppo locale A.I.P. Palermo.