Con la nostra presenza costante e periodica ci troviamo ancora una volta per altre due ore mattutine, durante la giornata di sabato 28 febbraio, a protestare davanti al centralissimo punto Max Mara di Corso Mazzini.
In circa una decina di persone, anche se oramai limitati da qualche settimane dalle prescrizioni che la questura ci impone (stare ad una cerca distanza, non indicare le persone, non "impedire" di entrare all'interno del punto vendita ed ovviamente non usare alcuno strumento sonoro...) in pochi minuti sfoderiamo i nostri cartelloni e volantini, srotoliamo il nostro imponente striscione con scritto "MAX MARA VENDE MORTE", sistemiamo il banchetto informativo e si da il via alla protesta. L'affluenza nella zona circostante è imponente come tutte le volte che ci troviamo ad organizzare proteste e nonostante Cesena sia la classica città in cui il consumismo sembra "regnare sovrano" troviamo supporto ed appoggio in tante persone che scelgono di prendere coscienza dello sfruttamento che si cela dietro l'industria della pelliccia e scelgono di boicottare Max Mara Fashion Group.
Che sia chiaro Max Mara! Questa volta avete fatto ancor di più cattivi affari, sempre più persone prendono coscienza del vero volto della vostra azienda, vi rimane poco da fare... provate almeno a fare un piccolo passo in avanti, scegliendo di non includere nelle vostre collezioni capi che alimentano lo schifoso mercato dell'industria delle pelliccia!
Contro ogni gabbia, ora e sempre!
AIP ROMAGNA