Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
Campagna AIP


MINI-TOUR DI PROTESTE IN TOSCANA

Lucca, Arezzo, Pistoia e Firenze sotto assedio

Tappa 1 - MaxMara e Max&Co. - Lucca
Venerdì 23 gennaio, a Lucca, una decina di attivisti di Campagna AIP hanno dato inizio ad un Minitour che ha interessato quattro città Toscane.
Anche sotto la pioggia hanno urlato slogans e spiegato alle persone che cosa si nasconde dietro ad un marchio dall'apparente eleganza, con più di due ore di protesta davanti prima al negozio Max Mara e poi a quello Max&Co. La strada stretta permette di avere una ottima visibilità per la campagna contro questi negozi che ancora si ostinano a vendere cadaveri di animali sotto forma di pelliccia.

I nostri attivisti, dopo aver esposto le ragioni della protesta ad
una signora che si stava dirigendo verso l'ingresso del negozio, sono riusciti a convincerla a non fare acquisti nel punto vendita Max&Co., il tutto sotto lo sguardo furioso delle commesse che aperta la porta invitavano la signora ad entrare.

Le commesse hanno preso il telefono e chiamato rabbiose, facendo sentire dalla cornetta gli slogans fatti proprio davanti alle porte del negozio.

Tappa 2 - MaxMara - Pistoia
Sabato 24 mattina attivisti di AIP hanno presidiato per la prima
volta il punto vendita MaxMara di Pistoia. Le proteste sono state
accolte dai cittadini pistoiesi con molta curiosità.
La pioggia continua non ha fermato gli slogans ed i volantinaggi di chi come noi si batte contro un massacro legalizzato di vittime innocenti, un massacro che il MMFG continua a sostenere con le sue sanguinarie collezioni piene di morte e sofferenza.
Anche qui abbiamo assistito alla scena di un telefono direzionato vero la porta per far sentire il rumore di 3 megafoni e tanta rabbia.

Tappa 3 - MaxMara e Max&Co. - Arezzo
Sabato 24 pomeriggio anche i negozi MaxMara e Max&Co. di Arezzo, posizionati uno di fronte all'altro nella zona centrale della città, subiscono le proteste di una quindicina di attivisti decisi ad informare i passanti delle atrocità che il MaxMara Fashion Group continua a finanziare con la sua moda sporca di sangue.

Pochi i clienti che sono entrati nei punti vendita, molta la curiosità nel vedere una protesta fatta di striscioni, cartelli, pellicce insanguinate e ben 4 megafoni a ritmo continuo nel corso centrale della città. Non siamo certo passati inosservati e possiamo ben dire che è stato un pessimo pomeriggio peri due negozi in questione.

Tappa 4 - MaxMara e Max&Co. - Firenze
Il pomeriggio di domenica 25 gennaio inizia con la protesta davantial punto vendita MaxMara della lussuosa via Tornabuoni di Firenze(ultima tappa del Minitour Toscano di Campagna AIP), una protesta che non ha regalato nemmeno un minuto di silenzio a chi lucra sulla pelle di Animali non umani. Quattro i megafoni che hanno amplificato le grida di dissenso verso chi sostiene una moda sadica, molte le persone che si sono interessate alla protesta con tanto di applausi rivolti agli attivisti impegnati nella manifestazione.

Sempre più persone iniziano ad associare i marchi del MaxMara Fashion Group a qualcosa di altamente negativo ed è forse ora di cominciare a farci i conti per la dirigenza di questa azienda.

Il Minitour si conclude con il presidio davanti al Max&Co. nell'affollatissima via dei Calzaiuoli. Molti i passanti che si dimostrano solidali con la Campagna, che si fermano al banchetto e chiedono materiale informativo impegnandosi ad un boicottaggio dei marchi del MMFG. Da segnalare anche la partecipazione attiva di una signora che si è unita alla protesta urlando slogan insieme ai nostri attivisti.

Contro lo specismo, per la liberazione Animale!

AIP Toscana





















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