Campagna AIP
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PROTESTA AL WEDDING TOUR DI PIACENZA

Un decina di attivisti davanti a MaxMara

Martedì 3 febbraio in una decina ci siamo recati davanti al negozio MaxMara di Piacenza per ricordare alla gente che mentre MaxMara organizza festicciole con champagne e stuzzichini decine di migliaia di animali continuano a morire negli allevamenti per sue collezioni.

In diverse città MaxMara sta organizzando nei propri negozi dei Wedding Tour, giornate dedicate agli abiti da sposa, con tanto di stiliste MaxMara che si spostano appositamente per l'evento.
AIP non poteva certo farsi sfuggire questa occasione!

Poco dopo le 15:00, orario d'inizio del party piacentino, allestiamo tutto l'occorente per una buona protesta: banchetto, stricioni, cartelloni, ed iniziamo a megafonare e urlare slogan.
All'interno del negozio commesse, commessi e stiliste son visibilmente molto infastiditi e alzano inutilmente il volume della musica.

Dopo circa una decina di minuti arriva sul posto un funzionario della polizia locale, che ci chiede un'autorizzazione, seguito poi da un numero spropositato di funzionari della Digos. Pur mostrando loro la ricevuta del fax dell'autorizzazione spedito 5 giorni prima alla questura ci fanno storie e ci viene vietato l'uso del megafono.
Ma continuiamo a protestare davanti al negozio urlando slogan e mostrando le immagini sui nostri cartelloni alle future spose che stanno provando i loro vestiti all'interno del negozio. Alcune di esse provano persino una stuola di pelliccia bianca da portare il giorno del loro matrimonio...

Molte persone si fermano al nostro banchetto richiedendo materiale informativo e promettendo di aderire al boicottaggio dei prodotti MaxMara.
Senza dubbio la festa non è anadata come avrebbero sperato i responsabili del negozio, con attivisti davanti alle vetrine a mostrare immagini di animali scuoiati e ad urlare slogans contro il loro marchio.

Alle 17:45 ce ne andiamo infreddoliti ma soddisfatti di aver dato voce agli animali rinchiusi negli allevamenti.














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