Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
Campagna AIP


2 GIORNI D'AZIONE PER GENOVA ANTISPECISTA

Prima protesta di benvenuto per il wedding tour di MaxMara nel capoluogo ligure

Sabato 24 gennaio-MaxMara
Non curanti del freddo glaciale che colpiva il capoluogo ligure in questo sabato di gennaio, come ormai di consueto, siamo scesi in stada, in via xx settembre davanti ai negozi del MMFG.

Poche le persone in giro in questo uggioso pomeriggio, il banchetto informativo ha riscosso però la solita attenzione, con decine di persone che si fermavano a chiedere volantini e opuscoli , a firmare e lasciare offerte.

Il presidio è proseguito bene per tutte le tre ore, sotto  i soliti maligni sguardi delle commesse indispettite dai continui slogan.

Qualche faccia nuova si è aggiunta alla protesta , elemento più che positivo, segno che la campagna inizia ad essere conosciuta in città, ed il marchio Max Mara  è ormai per molti immediato sinonimo di sfruttamento della terra in nome del profitto di pochi. Il presidio si è concluso senza eccessivi problemi e restrizioni, qualche richiamo a lasciare libero l'ingresso per i pochi clienti non curanti delle nostre urla, ma niente di più.

Un altra giornata di affari rovinati al MMFG, freddo e indifferenza non ci spaventano ora, né mai lo faranno.

Martedì 27 gennaio-MaxMara Wedding Tour
Siamo tornati martedì 27 davanti al negozio maxmara, addobbato a festa per la presentazione della collezione 2009 MaxMara Sposa.

Il negozio era preparato comè galà di alta moda: eleganti commesse in nero, cameriere in livrea con vassoio argentato con drink offerti dalla casa, candidi abiti da sposa in vetrina e in tutto il negozio.

Pensavano di poter festeggiare in tranquillità mentre fuori,nel mondo, uomini e animali sono sfruttati e schiavizzati per gli interessi della Fam. Maramotti.
Nonostante il giorno infrasettimanale,in una decina abbiamo rovinato la festa a MaxMara.

Al nostro arrivo siamo stati infatti accolti da un nutrito gruppo di poliziotti e digos e dallo sguardo attonito delle commesse, che con irritanti risolini cercavano pateticamente di mascherare il loro astio nei nostri confronti, per avergli rovinato quello che per loro era la presentazione di una nuova e lussuosa collezione.

Era evidente come la nostra presenza fosse sgradita ancor di più oggi, dato che i funzionari della digos facevano la spola tra dentro e fuori richiamati dalle commesse.
E più di una volta hanno chiesto di allontanarci dalla porta d'entrata,nonostante non ostruissimo fisicamente tale entrata, e di “abbassare i toni” degli slogan.

Il presidio è proseguito per 3 ore e mezza con costanti discorsi al megafono, molte persone si sono fermate al banchetto e molte altre hanno letto il volantino consegnato.
Questi piccoli gesti sotto gli occhi di clienti e commesse non han fatto altro che portare l'irritazione di quest'ultime alle stelle.
Nel momento in cui una signora è stata convinta a dissuadere sua nipote dal comprare un abito da sposa da MaxMara, fuori si era creato un capannello di commesse che cercavano di fare le gentili con tale cliente e, sentita la decisione di boicottare il negozio, si sono irate con gli agenti della digos, con seguente animata discussione tra le lavoratrici e i funzionari di polizia riguardo i rispettivi ruoli.

Quella che doveva essere una giornata di festa e di sfarzo per la moda di MaxMara, è stata invece rovinata dalla nostra presenza, che ha fatto si che il loro galà di abiti da sposa risultasse patetico  emblema di come al MMFG importi solo il profitto e l'apparenza, nonostante le pesanti responsabilità che gravano su di esso riguardo allo sfruttamento animale, umano e della Terra.

Sanno bene che siamo decisi a tornare davanti ai loro candidi cimiteri in ogni momento fino a quando non prenderanno la scelta aziendale di abbandonare l'industria della pelliccia.

Fino alla Liberazione

Genova Antispecista

 









 




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