Il calo della domanda e la caduta libera dei prezzi iniziano a preoccupare seriamente gli allevatori di animali da pelliccia in Finlandia.
Alla prima asta delle pelli, svoltasi a Vantaa alla fine di dicembre, solo il 31% delle 126.000 pelli di volpi blu sono state vendute.
La "blu fox" è una delle specie animali allevate per la pelliccia più importanti in Finlandia.
Le aspettative per la prossima asta, che si svolgerà in marzo, non sono delle migliori; gli acquirenti russi e cinesi in dicembre si sono mostrati estremamente cauti negli acquisti.
La crisi finanziaria si è fatta sentire anche nel settore dell'abbigliamento.
"Molti allevatori hanno già problemi economici", afferma Pirkko Rantanen-Kervinen, direttore della Finnish Fur Sales Co. Ltd. "Il prezzo medio di una pelle in dicembre era di 51 euro, mentre qualche anno fa, da una pelle di blue fox si potevano ricavare 100 euro. E' da vent'anni che non si viveva una situazione così difficile", afferma l'allevatore Juha Rimpioja, che si sta preparando
per l'asta di marzo. Nel suo allevamento di Kälviä, produce pelli di "blue fox", procione finlandese, e altre variazioni di colore.
Gli allevamenti di animali da pelliccia non hanno la garanzia di un entrata fissa annuale come la maggioranza dei produttori agricoli; le aste determinano l'introito annuale, e i prezzi delle aste sono condizionati dalle fluttuazioni del mercato".
"Abbiamo bisogno di soldi per il mangime per la prossima stagione, ma ci domandiamo se abbia senso vendere le pelli ad un prezzo così basso. Una pelle di procione si è venduta a 40 euro in dicembre, quando il prezzo giusto dovrebbe essere almeno 70 euro", commenta Juha Rimpioja.
"Credo che metteremo una parte delle pelli nel locale di refrigerazione per il mangime, in attesa di tempi migliori per venderle", afferma Heikki Rimpija, il padre di Juha. Molti altri allevatori stanno prendendo in seria considerazione di fare lo stesso. Rantanen-Kervinen crede che il settore dell'allevamento di animali da pelliccia dovrebbe dotarsi di un fondo per bilanciare tra gli introiti di anni buoni e cattivi. Quando le vendite non sono soddisfacenti, molti allevatori sono costretti a chiedere dei prestiti alle banche per non finire in bancarotta.
L'allevatore Kalle Palosaari si lamenta del fatto che gli allevatori finlandesi abbiano rovinato il mercato con le loro proprie mani.
"All'inizio del 2000 i cinesi hanno importato 10.000 volpi blu dalla Finlandia per usarle come animali riproduttori. Molti allevatori finlandesi vendettero le fattrici perchè il loro prezzo è tre volte più alto di quello degli altri esemplari", spiega Palosaari.
Se i finlandesi non avessero venduto le volpi ai cinesi, l'industria della pelliccia in Cina non avrebbe subito una crescita talmente rapida negli ultimi anni. Ora le pelli di volpe blu dalla Cina stanno facendo calare i prezzi in Finlandia, fino a poco tempo fa l'unico paese produttore di questa qualità di pelli.
"L'unica cosa da fare è competere sulla qualità. I cinesi non sono ancora riusciti a produrre pelli di volpe blu lunghe e belle come quelle finlandesi", afferma Palosaari, accarezzando una grossa e pregiata pelle di volpe. L'allevatore dice che il prezzo delle volpi blu deve salire, anche perchè l'anno scorso solo il prezzo del cibo ammontava a quasi 25 euro per animale venduto.
L'anno prossimo sarà un anno cruciale per molti allevatori di animali da pelliccia. All'inizio del 2011, le leggi in Finlandia cambieranno; un massimo di due animali potranno essere tenuti in una gabbia, mentre ora sono tre. "Molti si stanno chiedendo se smettere oppure comprare nuove gabbie. Io ho deciso di chiudere", ammette Palosaari.
Tradotto da un articolo apparso sull' Helsingin Sanomat-International Edition-Business and Finance il 23.01.2009
link:
http://www.hs.fi/english/article/Finnish+fur+producers+fear+that+fur+
farming+may+no+longer+be+profitable/1135242915698