Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
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OFFENSIVA NATALIZIA A PALERMO

1 protesta alla settimana in 4 punti vendita

A partire dal 7 Dicembre anche a Palermo è partita l'offensiva di natale contro il MMFG che si concluderà Sabato 3 Gennaio con l'ultimo presidio natalizio presso Marella.

Un presidio alla settimana in 4 punti vendita, Max Mara, Max&Co e Marella, per le vie più centrali e maggiormente frequentate da chi era impegnato negli acquisti natalizi e ha dovuto prestare attenzione agli attivisti che, stando davanti alle porte dei negozi, hanno messo in evidenza la complicità del gruppo Max Mara nel massacro di milioni di animali.

Una media di 15 attivisti a presidio, migliaia di volantini distribuiti e una reazione abbastanza positiva da parte dei passanti.

Il clima è stato certamente meno concitato e i toni un po' più bassi rispetto ai passati presidi da Rinascente e Upim, certamente il numero dei clienti dei punti vendita del MMFG è inferiore e il target è diverso per cui anche le occasioni di parlare direttamente con chi entrava sono state molte meno. Nella maggior parte dei casi i passanti si limitavano a guardare le vetrine scuotendo la testa davanti ai cartelli con le foto del massacro ma con un occhio anche ai cartellini dei prezzi, decisamente alti e quindi comunque proibitivi per i più. Ma in molti hanno deciso di non entrare neppure per dare un'occhiata in seguito alle proteste.

La reazione dei dipendenti dei negozi è stata piuttosto blanda, qualcuno è uscito in strada a chiedere informazioni e a dare un'occhiata a volantini e cartelli, qualcun altro è corso a togliere i colli di pelliccia dai cappotti esposti in vetrina non ottenendo altro effetto se non quello di rendersi ridicolo agli occhi degli attivisti e dei clienti. In più casi i dipendenti di un punto vendita hanno consigliato semplicemente agli attivisti di recarsi presso un'altra filiale...quando si dice che ognuno guarda il suo... Nel complesso comunque gli sguardi delle commesse lasciavano trapelare un certo astio legato al fastidio arrecato.

A Palermo fino ad oggi si è avuta la possibilità di poter organizzare tutti i presidi della Campagna Aip evitando di chiedere autorizzazioni, ovviamente questo dipende dal clima cittadino decisamente diverso da quello di altre città, per cui i presidi si sono svolti senza limitazioni riguardo alla distanza dalle vetrine o altro. Fin dai tempi di Rinascente e anche in occasione di vari presidi di solidarietà, o dei presidi al circo, si è cercato di mantenere questa modalità trovandosi poi sul posto a "discutere" con chi veniva a ricordare cosa si poteva fare e cosa no.

In una città in cui si spendono milioni di euro per costruire un'immensa e antiestetica "casa di babbo natale" a forma di serra che occupa un'intera piazza e che viene sequestrata una volta eretta perchè il comune non aveva ben chiaro quanti metri dovesse occupare e che veniva richiesto un pizzo d'ingresso di 5 euro a cranio è possibile questo ed altro.

Il bilancio in generale dell'offensiva è positivo, si aspetta anche l'esito dell'ultimo presidio, quello del 3 Gennaio, per tirare le somme completamente.
Ovviamente le proteste continueranno anche più avanti, una volta venuti fuori da queste settimane di lustrini, luci e corse all'acquisto di regali, finchè anche il MMFG deciderà di cedere e di smettere di rendersi complice di morte e sofferenza.

GRUPPO LOCALE AIP PALERMO



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