SENZA RESPIRO
3 ore e mezza di proteste a Genova contro il MMFG
Questa domenica siamo tornati davanti alle vetrina del MMFG. . L'atmosfera che si respirava era tipicamente post natalizia,le facce delle persone esprimevano un strano senso di sollievo,come se si fossero liberati dagli obblighi degli ipocriti adempimenti familiari, dai regali dovuti e dai consumi sfrenati, liberati da un forzato e indotto momento di condivisione e generosità.
Una giornata sonnolenta e fredda ,con pochissima gente in giro. Nonostante cio', in una buona decina abbiamo rovinato ancora una volta la giornata a questi negozi di morte e di dolore, l'affluenza al banchetto informativo è stata ottima, molte persone hanno preso e letto il volantino, molte altre rivolgevano lo sguardo prima ai cartelloni e poi al negozio, andandosene via esprimendo il loro consenso nei nostri confronti.
Una signora,una volta uscita da MaxMara con gli acquisti, si è fermata a chiedere delucidazioni in merito alla protesta, esponendo, ovviamente, la sua inutile solidarietà. La nostra risposta è stata semplice: gli abbiamo spiegato che i suoi acquisti serviranno ha finanziare l'industria della pelliccia, che i soldi da lei versati nelle casse di MaxMara giustificano un genocidio.
Dopo avergli chiesto il perchè fosse entrata lo stesso nel negozio nonostante la nostra protesta e il suo paventato “animalismo”, la signora si è velocemente defilata ed è andata via, come se non avesse voluto guardare in faccia le sue responsabilità.
3 ore e mezza di slogan , urla, discorsi al megafono e assedio alle porte di MaxMara e Max&Co, hanno fatto si che sempre più persone associno ormai i marchi del MMFG a un'azienda che gronda sangue. Come al solito, al nostro arrivo le commesse si sono dirette subito al telefono, per avvertire un anonimo, ma prevedibile, interlocutore della nostra presenza, e i loro sguardi molto espressivi indicavano come siano stufe e stizzite delle giornate di vendita rovinate e delle costanti proteste verso l'azienda per cui lavorano.
Noi sicuramente non ci stuferemo di mettere in crisi gli affari e l'immagine di questi marchi che nascondono dietro le loro luccicanti vetrine una realtà di sopruso e tortura.
GENOVA ANTISPECISTA
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