A pochi giorni da Natale, per MaxMara a Bologna, un magro incasso
Arriviamo in pochi davanti alle vetrine di MaxMara in via Rizzoli, ma ad attenderci erano in molti: numerosi agenti Digos accompagnati da una decina di agenti attrezzati come se, invece che una protesta AIP, attendessero un treno di ultrà...
Ci consegnano le prescrizioni sempre più ridicole, dove ci è fatto divieto di appendere striscioni, mettere il banchetto e solo 6 persone avrebbero potuto rimanere davanti alle vetrine, tutti gli altri sotto le due torri, 200 metri lontani dal negozio. Proviamo a metterla sul ridere e iniziamo la protesta.
Ovviamente nel giro di pochi minuti molti altri attivisti si sono aggiunti, cosi come alcuni passanti, e in breve superiamo la dozzina di attivisti. La Digos preme per far spostare le persone sotto le due torri, come vogliono le prescrizioni, ma sarà stato il gran casino dei megafoni e nessuno ha sentito nulla..
Nonostante sia l’anti-vigilia di natale, a questi aguzzini non vogliamo dare pace, e, dalle 17.00 fino alla chiusura del negozio, abbiamo raccontato attraverso i megafoni gli sporchi affari del gruppo MaxMara FG e i nostri cori hanno saputo far desistere molti passanti dall’entrare nel negozio.
Una protesta molto intensa e partecipata che, grazie anche alla presenza di un minischermo che documentava la realtà degli allevamenti, ha saputo fermare diverse persone che hanno poi chiesto più informazioni, lasciandoci il loro indirizzo e-mail per essere informati sulle prossime proteste.
Unica nota negativa è la promessa di denuncia da parte degli agenti; ancora una volta, sebbene le nostre proteste, autorizzate, non abbiano recato alcun disturbo all’ordine pubblico, ci ritroviamo a rischiare di dover pagare.
Non ci fermiamo e le proteste torneranno presto!
A.I.P. BOLOGNA
http://www.BolognaVeganCrew.tk
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