Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
Campagna AIP


LA CAMPAGNA AIP E' SCOMODA ANCHE IL QUEL DI GENOVA

Intimidazioni e sterili strumentalizzazioni

Ancora una volta, con cadenza ormai regolare, ci siamo presentati davanti ai punti vendita del MaxMara Fashion Group presenti a Genova in una delle principali arterie cittadine.

Forti del supporto sia numerico che qualitativo portato dai ragazzi e dalle ragazze dell’AIP TOUR STREET TEAM, abbiamo dato vita ad una veemente e movimentata protesta contro chi persevera indifferente nel lucrare sulla vita di milioni di esseri senzienti.
Dall’inizio della campagna genovese i consensi sia in forma semplice di adesione al boicottaggio che tramite partecipazione diretta durante i presidi, sono aumentati esponenzialmente a mano a mano che la nostra attività si intensificava. Tranne qualche sprovveduto, poche persone entrano all’interno di questi negozi, mentre le commesse e titolari varie si mostrano sempre più infastidite.

Per quanto riguarda le misure restrittive e gli episodi di abuso da parte dei tutori dell’ordine di cui abbiamo avuto notizie in altre città italiane presidiate, Genova se ne può dire, almeno per ora, esente.

L’episodio centrale, in quanto motivo di attenzione da parte dei principali giornali locali, della giornata ha creato però un interessante, se così possiamo definirlo, precedente facilmente prestabile a prevedibili strumentalizzazioni da parte di chi ha tutti gli interessi nell’opera di detrazione nei confronti della nostra campagna.

Brevemente, un petardo con allegata presunta rivendicazione anarchica è stato lanciato o posizionato nei pressi di un banchetto del PDL locale situato dal lato opposto del porticato. Trascurando il sensazionalistico fragore intorno a quello che si vorrebbe fare passare come un “attentato”, ci siamo ritrovati accusati del gesto sia dai meschini politicanti del banchetto di Biasotti sia dall’edizione del 22/12/2008 della Gazzetta del Lunedì/Corriere Mercantile con un articolo volutamente e pateticamente tendenzioso che riportava circostanze del tutto distanti dai reali accadimenti.

Sapere se lo scoppio di quel petardo sia stato provocato ad arte per renderci impresentabili agli occhi della gente che si imbatte nelle nostre iniziative o se sia stato il frutto di un gesto estemporaneo di qualcuno poco ci importa, la campagna AIP non si fa certo intimorire da sterili strumentalizzazioni e si ripresenterà in via XX Settembre già a partire dalla prossima domenica.

Tornando all’articolo esso ci ha definiti “animalisti anarchici”, certamente non che la descrizione ci infastidisca, anche se utilizzata semplicemente per ricollegarci alla rivendicazione, ma per correttezza nei confronti di tutti gli attivisti e le attiviste partecipanti, ci teniamo a ribadire, qualora ce ne fosse bisogno, che la Campagna AIP si fonda sul principio inalienabile di eguaglianza tra tutti gli esseri viventi dal quale ne deriva una radicale posizione anti-specista, anti-razzista, anti- sessista e anti-autoritaria, non prevedendo quindi, al di fuori di queste istanze, una precisa appartenenza politica da parte di ogni suo singolo aderente.

Se tanto ci da tanto, sembra quindi che la Campagna AIP inizi a risultare scomoda anche nel capoluogo ligure: in attesa di verificare se l’atteggiamento degli aguzzini e inerenti difensori muterà, lo prendiamo come un buon segno.

Fino alla fine, per la liberazione animale!

GENOVA ANTISPECISTA VEGAN CREW






















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