Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
Campagna AIP


OFFENSIVA NATALIZIA - MINI TOUR

Tappa 3

21/12/08
Ore 11.00, MaxMara/Max&Co., Lucca
Arrivati davanti al negozio MaxMara di via Fillungo gli attivisti notano che in vetrina ci sono diversi capi d'abbigliamento con inserti di pelliccia, ma appena le commesse si accorgono della loro presenza e dell'imminente inizio del presidio, si affrettano a riallestire in tempo record la vetrina rimuovendo tutti i resti di cadavere. Sembra assurdo che MaxMara continui ad usare questa tattica dopo che si sono svolte decine e decine di proteste in tutta Italia e nel resto del mondo e le persone sanno benissimo che MaxMara Fashion Group vende capi in pellicia. Ma a noi questo certo non dispiace: oltre a far fare una figuraccia ai negozianti, questa mossa ci assicura che durante le proteste quei vestiti ornati di pezzi di animali scuoiati non vengano venduti.

Dopo questa scena tragicomica per circa un'ora una ventina di attivisti distribuisce volantini e urla slogan senza tregua spiegando ai passanti perchè boicottare MaxMara. Sul banchetto uno schermo portatile diffonde le immagini della triste realtà dell'industria della pelliccia. Immagini di gabbie, sofferenza e scuoiamenti, che attirano l'attenzione di molte persone che chiedono informazioni ed esprimono solidarietà per la campagna.

Il secondo presidio si svolge ad una cinquantina di metri dal primo, nella stessa via, davanti a Max and Co. Durante tutta la durata del presidio, fino all'orario di chiusura per la pausa pranzo, nel negozio entrano solo tre clienti! Gli attivisti, schierati in fila con striscioni e cartelloni sui due lati della stretta via del centro, mostrano a tutti quello che il MaxMara Fashion Group vorrebbe nascondere all'opinione pubblica: la sua complicità con il massacro di oltre 50 milioni di animali uccisi ogni anno per elettrocuzione, nelle camere a gas, o spezzandogli l'osso del collo.
Dopo circa mezz'ora di presidio alcuni vigili non trovano nulla di meglio da fare che multare gli attivisti per l'occupazione del suolo pubblico per il banchetto, dopo che all'inizio del presidio funzionari della Digos avevano dato l'OK per allestirlo...
Di fronte alla testardaggine dei vigili diversi passanti si fermano e fanno delle donazioni per la campagna esprimendo il loro dissenso per le forze dell'ordine sempre pronte a tutelare gli affari di chi sfrutta, inquina e uccide.

Quando il negozio chiude gli attivisti se ne vanno soddisfatti per l'ottima protesta e i mancati profitti di Max and Co e MaxMara, pronti a tornare davanti a questi negozi per altri presidi, fino alla fine, per la liberazione di tutti gli animali!

AIP-TOUR STREET TEAM





















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