Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
Campagna AIP


MAXMARA E MAX&CO.
SENZA FIATO


Nella grigia Milano la rabbia persevera

Domenica 30 novembre una ventina di attivisti di AIP Milano si sono ritrovati al solito appuntamento in Corso Venezia, Piazza San Babila, davanti al temporary store di Max Mara.

Come in occasione delle altre proteste, anche domenica non c'erano inserti di pelliccia nelle vetrine.

Se è tanto facile riporre i capi d'abbigliamento con pelliccia in magazzino per un giorno, perchè non farlo per sempre?
Come hanno fatto molte altre aziende prese di mira dalle nostre campagne passate, che tra l'altro sono vicini di Max Mara in piazza San Babila, come Guess, Oviesse e Diesel.

Forse i dirigenti di MMFG non sono al corrente del fatto che, prima di Max Mara, questo edificio ospitava un negozio UPIM, davanti al quale abbiamo protestato per più di tre anni, mantenendo la nostra promessa di smettere la campagna solo il giorno in cui i direttori dell'azienda ci hanno rilasciato una dichiarazione scritta sottoscrivendo una policy fur-free.

Sappiamo che questi individui ragionano unicamente in termini economici e che hanno rimosso dalla propria coscienza qualsiasi considerazione di tipo etico.
Ma sappiamo anche che molte persone, che per Max Mara sono potenziali clienti, una coscienza critica ancora ce l'hanno, e decidono di non rendersi complici della morte di decine di milioni di animali ogni anno in nome di una moda assassina smettendo di spendere il proprio denaro da Max Mara.

L'immagine è tutto per un marchio di moda, e sappiamo bene che le nostre proteste danno molto fastidio. Perchè sempre più persone cominciano ad associare il marchio di Max Mara con le immagini dei nostri volantini, cartelloni e striscioni raffiguranti animali in gabbia e scuoiati dall'industria della pelliccia.

La seconda protesta si svolge davanti ad un punto vendita che non ha ancora avuto il piacere di conoscerci, Max&Co in Corso Vercelli. Un'ottima via per i presidi, con un fiume di passanti a cui comunicare il nostro messaggio. Per un'ora e mezza urliamo slogan e sono poche le persone che entrano nel negozio.

Un altro pomeriggio positivo, ormai sono una quindicina gli attivisti sempre presenti assieme ad alcune facce nuove. Il che fa sperare bene per il futuro del nostro gruppo locale.

Un saluto speciale va al misterioso personaggio con l'ombrello e il sopra abito verde che ci ha seguito e spiato durante tutte e due le proteste. Ciao!

A domenica prossima!

Milano AIP Street Team





































 


TORNA ALL'HOME PAGE

Bookmark and Share