Campagna AIP
AIP - Attacca l'industria della pelliccia
Campagna AIP

OGNUNO MANTENGA LE SUE PROMESSE

Resoconto della protesta agli uffici Bennet

Avevamo promesso e abbiamo mantenuto. Oggi siamo tornati davanti agli uffici di Bennet per ricordare a questa azienda che le belle parole non salvano gli animali, che servono i fatti e che solo questi vogliamo.
Ci sono più di 50 milioni di animali che ogni anno vengono uccisi e scuoiati per l'industria della pelliccia, animali che vivono una breve vita infernale in nome del profitto e di una cosiddetta moda, di cui anche Bennet si sta facendo promotrice con tutti gli inserti che si trovano esposti in questo momento nei loro punti vendita.

Ci siamo trovati davanti ai loro uffici di Montano Lucino (CO),
adiacenti ad uno dei loro principali punti vendita della provincia
comasca, dove abbiamo cominciato subito dividendoci in due gruppi, uno lì davanti e l'altro all'ingresso dell'ipermercato per informare i clienti e volantinare.

Giusto il tempo di scaldarci con megafono e cori che abbiamo avuto la possibilità di parlare con due responsabili di Bennet i quali hanno riferito più o meno le stesse cose che ci siamo sentiti dire qualche mese fà all'ultimo presidio svolto lì davanti, cioè che l'azienda è dalla nostra parte, che stanno dibattendo la questione per decidere i tempi di smaltimento delle rimanenze e degli ultimi acquisti fatti, che non possono ancora darci date precise in cui saranno fur-free.
Abbiamo ovviamente ribadito che a noi interessa in primis l'impegno a non fare altri acquisti per le prossime collezioni, visto che una loro solidarietà individuale o aziendale con la nostra campagna potrebbe anche farci piacere, ma non salva alcun animale.

Memori della protesta precedente, in cui con la promessa di una lettera ce ne siamo andati, per poi trovarci una lettera piena di belle perole ma vuota di impegni, abbiamo reso chiaro che stavolta saremmo rimasti a protestare.
Così sono continuati cori e discorsi al megafono davanti agli uffici, mentre nel frattempo anche tutti i clienti dell'ipermercato venivano informati sulle nefandezze dell'industria della pelliccia.

I responsabili di Bennet sono poi nuovamente usciti a parlarci,
stavolta un pò più innervositi, dicendo che stavamo disturbando, che la centralinista si era impaurita a causa dei cori, che avevano discusso la questione e ci hanno promesso stavolta che tempo 2-3 settimane ci arriverà una dichiarazione impegnativa con tanto di date e tempi per il loro passaggio ad una politica fur-free.

A questo punto abbiamo deciso di accettare la promessa e di annullare per ora anche le proteste fissate nei prossimi sabati davanti ai loro ipermercati, in attesa che ci arrivi, entro i tempi da loro indicati, questa dichiarazione.
Ovviamente se questo non dovesse succedere siamo pronti a ritornare e farci sentire ancora più forte!

Oguno mantenga le sue promesse.































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